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Lo scorso 14 Dicembre sono state presentate le regole contenute nel Decalogo Indoor Air Quality alla Camera dei Deputati della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA- ONLUS). 

L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal titolo Ambient Air Pollution: a global assessment of exposure and burden of disease, pubblicato a settembre 2016, sottolinea la rilevanza dell’inquinamento atmosferico (outdoor e indoor) quale principale fattore di rischio ambientale per la salute della popolazione mondiale.

Poiché si stima che nei Paesi sviluppati la popolazione passi il 90% del proprio tempo in ambiente chiuso (case, uffici e scuole), la qualità dell’aria negli ambienti indoor diventa cruciale per la salute e per il benessere.

 

Ecco la prima regola: tenere sotto controllo le condizioni microclimatiche delle abitazioni evitando temperatura ed umidità elevate

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Areare gli ambienti più volte durante la giornata per evitare un accumulo degli inquinanti sia gassosi, sia in fase particolata (aprire le finestre per brevi periodi almeno 2-3 volte al giorno).

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Utilizzare sempre l’aspirazione mediante cappa / ventola quando si cucina ed aprire le finestre per evitare l’aumento dell’umidità. Areare il locale cucina dopo aver cucinato

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Effettuare sempre una corretta e periodi manutenzione degli impianti di condizionamento soprattutto se non correttamente funzionanti, perché in questo caso non garantiscono un ricambio di aria adeguato, consentendo la penetrazione di inquinanti dall’esterno; la manutenzione deve includere anche la sostituzione dei filtri prevenendo così la coltura di muffe e batteri.

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Rimuovere immediatamente le muffe utilizzando candeggina, nel caso in cui compaiano

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I prodotti per la pulizia della casa (inclusi i deodoranti per gli ambienti), delle scuole e degli uffici vanno usati con grande moderazione perché contengono composti organici volatili (COV) come acetone, benzene, etilbenzene, formaldeide etc, che vengono rilasciati durante il loro utilizzo.

E' consigliato quindi usare prodotti per la pulizia quotidiana meno nocivi per la nostra salute e per l’ambiente quali aceto e bicarbonato; si consiglia di non miscelare mai prodotti diversi e di leggere attentamente le istruzioni sulle etichette prima dell’uso.

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Rimuovere dalle abitazioni i tappeti che sono ricettacolo di polvere, soprattutto nel caso in cui in casa vivano bambini o persone soggette ad allergie

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Utilizzare aspirapolveri di buona qualità che non rilascino polveri durante l’utilizzo

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La combustione della legna in caminetti o stufe, senza sistemi di abbattimento degli inquinanti, rappresenta una fonte rilevante di emissioni di particolato atmosferico e composti nocivi e non vi è dubbio che il riscaldamento domestico a biomasse contribuisce per una quota consistente all’inquinamento dell’aria che respiriamo

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Rispettare la normativa sul divieto del fumo in tutti gli ambienti pubblici, compresi quelli di lavoro, ed evitare di fumare nelle abitazioni e nelle auto, soprattutto in presenza di bambini e donne incinte; limitare l’uso di candele in particolare quelle profumate e l’uso di bastoncini di incenso.

 

Il decalogo è stato redatto da autorevoli Membri del Comitato Scientifico della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA- Onlus); prof.ssa Paola Fermo, Professore Associato di Chimica Analitica e Chimica Ambientale dell’Università degli Studi di Milano e Prof. Luigi Falciola, professore associato di chimica analitica dell’Università degli studi di Milano.

 

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Articolo redatto in collaborazione con MIDIA - Respiro News


18 aprile 2017


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