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Per l’Organizzazione mondiale della sanità è tra i più ignorati e sottovalutati disturbi dell’età moderna: la sindrome dell’occhio secco colpisce infatti, solo in Italia, milioni di persone, non consapevoli del problema ma alle prese con le sue conseguenze: bruciori, pruriti, bisogno di lavarsi e strofinarsi gli occhi e, nei casi più gravi, sensazione di corpo estraneo, fotofobia, dolore, disturbi della visione. Il problema risiede in un deficit quantitativo e qualitativo del film lacrimale sulla superficie anteriore dell’occhio.

 

Che cos’è il film lacrimale?

Prima di illustrare le 8 regole contro l’occhio secco, parliamo del film lacrimale. Molto più complesso di quanto saremmo portati a immaginare. E’ costituito da 3 strati. Una parte mucillaginosa, a contatto con la cornea, prodotta da cellule della congiuntiva; una parte acquosa secreta dalle ghiandole lacrimali; una parte esterna lipidica prodotta dalle ghiandole di Meibomio. Il tutto ha uno spessore di soli 8 micron. Ogni parte svolge una ben determinata funzione e, se viene mancare, apre la strada al disturbo. 

La regola numero uno è: limitare l’uso di lenti a contatto. A lungo andare possono causare danni infiammatori delle ghiandole che producono le lacrime.

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Attenti all’aria troppo secca

Evitare ambienti indoor con aria poco umidificata: fa evaporare in fretta le lacrime. Per lo stesso emotivo è bene non esporsi a luoghi ventosi e non dimenticarsi di bere più acqua durante il giorno

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Stop alla sigaretta

Danneggia le strutture lacrimali

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Attenzione ai devices digitali

Gli oftalmologi si aspettano un’ondata di sindrome dell’occhio secco nei prossimi anni a causa della sempre maggiore utilizzazione di smartphones, tablet e computer (anche TV). Si usano troppo vicino all’occhio e troppo precocemente, già nei bambini piccoli. Causano una riduzione dell’ammiccamento, cioè la chiusura periodica delle palpebre, atto essenziale per la corretta distribuzione del film lacrimale sulla cornea.

Consigliati anche occhiali di sole in caso di forte esposizione agli ultravioletti.

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Curare l’alimentazione

Tra le 8 regole contro l’occhio secco si annoverano anche le scelte alimentari: aiutano i cibi ricchi di omega 3/6 e di vitamine B3, B6, B12. Ovvero pesci grassi, noci e tanta verdura colorata. 

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Impacchi tiepidi

All’inizio possono essere utili impacchi tiepidi nell’area perioculare: acqua e malva, bicarbonato o acqua borica.

 

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 Farmaci

Alcuni influenzano negativamente la secrezione lacrimale: beta-bloccanti, ansiolitici, antidepressivi. Non sospendere ma parlare col medico. 

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Creme da evitare

Nella zona perioculare alcuni prodotti ad uso topico possono aggravare il problema. Informarsi bene. 

 

E se la malattia è già presente?

Le regole contro l’occhio secco sono dirette a contenere i fattori di rischio della malattia. Altri sono difficilmente prevenibili: soprattutto la menopausa che comporta variazioni dei livelli ormonali impattanti sulla lacrimazione.

Ma a fronte di una diagnosi di occhio secco vi sono opportunità terapeutiche? Certamente sì. Il problema è stato per lungo tempo ignorato ma non mancano le terapie e i centri specializzati dedicati e d’avanguardia, il primo dei quali è sorto a Milano (Centro Italiano Occhio Secco, CIOS, diretto da Lucio Buratto). Gli oculisti oggi possono fare diagnosi e offrire una terapia.

 

Quali terapie?

In uso da tempo le “lacrime artificiali” ma non risolvono il problema alla radice. Se si smette di assumerle il problema ritorna. Inoltre, attenzione ai prodotti che non dovrebbero contenere conservanti, alla lunga dannosi per l’occhio.

Nel frattempo, sono state messe a punto altre opzioni: lacrime artificiali biologiche, terapie farmacologiche mirate (contro le infiammazioni), luci pulsate e Lipiflow per stimolare le ghiandole di Meibomio. Infine, l’occlusione dei punti che drenano le lacrime con speciali “tappini”. 

 

prenota visita

Bibliografia: Conferenza stampa, Occhio secco, Milano 23 marzo 2017; CIOS: ww.centroitalianoocchiosecco.it

 


20 giugno 2017


Benessere Consigli Prevenzione


Giornalista professionista

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