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Anche i soggetti anziani in salute sono a rischio di malnutrizione

Grazie agli studi si è dimostrata l'insufficienza dei nutrienti inclusi nell'alimentazione dei soggetti anziani

Ad oggi è ancora poco conosciuto l’impatto delle condizioni di vita, dello stato di salute e della presenza di malattie sugli apporti nutrizionali delle persone anziane e sulla qualità della loro alimentazione. Dei ricercatori finlandesi hanno confrontato per la prima volta diversi gruppi di soggetti anziani per approfondire queste conoscenze.

 

Gli studi

I soggetti anziani costituiscono una popolazione eterogenea, rappresentata da coloro che vivono in casa di riposo o al domicilio, da coloro che sono in buona salute, fragili o colpiti da diverse malattie.

Se tra questi è facile indovinare quali siano quelli più a rischio di malnutrizione, non è invece chiaro se gli apporti alimentari di ciascuno di questi gruppi di soggetti corrisponda a quelle che sono le raccomandazioni nutrizionali.

Per saperlo, dei ricercatori finlandesi hanno esaminato lo stato nutrizionale e la qualità dell’alimentazione di un campione rappresentativo della popolazione anziana in buona salute o fragile.

Per fare questo, hanno confrontato i dati derivanti da 5 studi realizzati su soggetti anziani (più di 500 individui con età superiore ai 60 anni), residenti al domicilio, in casa di riposo o in RSA, in buona salute o fragili, affetti e non da Alzheimer o da sarcopenia.

Lo stato nutrizionale è stato valutato mediante l’utilizzo del Mini Nutritional Assessment, mentre gli apporti nutrizionali sono stati valutati sulla base di un diario alimentare dalla durata variabile tra 1 e 3 giorni a seconda degli studi.

 

malnutrizione anziani

 

I risultati

La review ha dato i seguenti risultati: la prevalenza ed il rischio di malnutrizione sono associati in modo significativo all’autonomia e alla mobilità del paziente, al suo stato cognitivo (presenza di Alzheimer) e alle comorbidità.

Tra coloro con una minore autonomia, l’apporto di energia risulta soddisfacente, ma la qualità della loro alimentazione e la varietà di nutrienti non è sufficiente: risultano infatti mediamente insoddisfacenti gli apporti di Vitamine A, E, ferro, acidi grassi polinsaturi e fibre. Al contrario, i soggetti in buona salute residenti al domicilio presentano un più elevato apporto energetico, di fibre e di micronutrienti.

Tuttavia, in tutti i campioni di soggetti, anche tra quelli in buona salute, una percentuale importante di individui non raggiunge i fabbisogni consigliati di energia, proteine e micronutrienti.

Per esempio solo il 22-32% dei soggetti soddisfa i propri fabbisogni proteici. Degli apporti insufficienti sono inoltre stati osservati per quanto riguarda le Vitamine A, D, C, E, folato e tiamina. Al contrario, la maggior parte dei soggetti (86%) introduce una quantità eccessiva di acidi grassi saturi.

E' quindi possibile concludere che anche i soggetti anziani in buona salute sono a rischio di malnutrizione e che questo rischio può solo aumentare nei soggetti fragili.

 

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Fonti: Jyväkorpi SK, Pitkälä KH, Puranen TM, Björkman MP, Kautiainen H, Strandberg TE, Soini H, Suominen MH. Low protein and micronutrient intakes in heterogeneous older population samples. Arch Gerontol Geriatr. 2015 Nov-Dec;61(3):464-71. doi: 10.1016/j.archger.2015.06.022. Traduzione articolo di Alberto Bozzolan - Nutrisens

 


6 marzo 2017


Alimentazione Approfondimento


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