Andare in vacanza se sei affetto da BPCO

Andare in vacanza se sei affetto da BPCO è possibile seguendo le dovute precauzioni

Se sei una persona affetta da BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) devi osservare alcune avvertenze prima di partire per le vacanze, soprattutto se sei in ossigenoterapia. Andare in vacanza se sei affetto da BPCO è possibile, basta seguire una serie di accorgimenti che vi andremo a elencare e spiegare.

Chiedi consigli utili al tuo medico per andare in vacanza se sei affetto da BPCO

Una buona idea è quella di condividere con il tuo medico il piano delle tue ferie, per valutare insieme i luoghi da visitare, la disponibilità di strutture sanitarie che possano supportarti (localizza subito l’ospedale e il Pronto Soccorso più vicini al posto in cui ti rechi), quale durata delle vacanze può essere più opportuna e se sia meglio viaggiare in compagnia.

Ovviamente dovrai anche concordare le terapie da seguire, con eventuali aggiustamenti in caso di necessità (terapie al bisogno e adeguamenti dei dosaggi) e attrezzarti con  un’adeguata scorta di medicinali, sufficiente per tutta la durata delle vacanze.

Chiedi consigli utili al tuo medico per andare in vacanza se sei affetto da BPCO

Per andare in vacanza se sei affetto da BPCO all'estero prepara il “passaporto della salute”

Se pensi di recarti all’estero, potrebbe essere opportuno preparare una sorta di “passaporto della salute” personale, descrivendo nella lingua del luogo di vacanza una breve storia delle tue malattie, con indicati anche i farmaci che assumi quotidianamente, eventuali allergie e numeri di telefono di persone che possano fungere da referenti.

Porta comunque con te tutti i documenti utili in caso di emergenza:

- tessera sanitaria e tessera dell’eventuale esenzione;

- sintesi della tua storia clinica rilasciata dal medico curante;

- lista degli eventuali alimenti o farmaci ai quali sei allergico e intollerante;

- numeri di telefono di persona da chiamare in caso di necessità (il numero per le emergenze sanitarie in tutta Europa è il 112).

Ricorda inoltre che, se vai all’estero, in alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, è bene essere provvisti da un’idonea copertura assicurativa.

Per andare in vacanza se sei affetto da BPCO all'estero prepara il “passaporto della salute”

Cosa fare se serve l'aereo per andare in vacanza se sei affetto da BPCO

Se pensi di viaggiare in aereo, è necessario segnalare preventivamente la tua condizione di salute all’agenzia o alla compagnia aerea presso la quale acquisterai il biglietto, indicando in particolare se necessiti del servizio di ossigenoterapia.

La compagnia aerea chiede comunque la compilazione di un modulo informativo e una certificazione clinica, che deve essere fornita dal medico di famiglia.

Il servizio di ossigenoterapia è solitamente assicurato dalla compagnia aerea, è infatti raro che si possa disporre del proprio sistema portatile dell’ossigeno a bordo.

Tieni conto che dopo il decollo la cabina viene pressurizzata, ossia all’interno della cabina la pressione viene portata a una pressione pari a quella che è presente a una quota di circa 1500-2400 metri sul livello del mare, quindi è come essere in una località di montagna. In questa situazione la quantità di ossigeno diminuisce di circa il 5-8% per cui è necessario seguire strettamente le prescrizioni del proprio medico curante, che può richiedere di aumentare di circa 1-2 litri al minuto il flusso di ossigeno rispetto a quello comunemente utilizzato, per non rischiare che il livello di ossigeno nel sangue scenda pericolosamente.

01 luglio 2016


Approfondimento Salute

Medico di base - Pneumologo


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