Apnee notturne? Ecco la check list per chi viaggia

La persona con apnee notturne che si mette in viaggio deve mettere in valigia alcuni consigli utili

Quando la persona con apnee notturne si mette in viaggio è opportuno che segua alcune precauzioni. Ciò vale soprattutto se è stata diagnosticata una sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS), che necessita di terapia con ventilazione meccanica a pressione positiva continua (in inglese CPAP, acronimo di Continuous Positive Airway Pressure).

Va innanzitutto premesso che la CPAP è la terapia più efficace per l’OSAS e va quindi utilizzata in modo regolare. Ciò vale anche quando si viaggia, per motivi di lavoro o vacanza.

 

 

1

Parlare del viaggio con il proprio medico

Prima di partire, è opportuno che la persona affetta da OSASvaluti con il proprio medico il piano di viaggio. Bisogna infatti considerare la destinazione, la durata del viaggio e del soggiorno, la presenza di persone che possano dare assistenza e la disponibilità di centri pneumologici nelle vicinanze della nuova destinazione. Se la destinazione è all’estero, va valutato il tipo di assistenza che si può ricevere. Per esempio, alcuni Paesi (come gli Stati Uniti) richiedono una idonea copertura assicurativa per eventuali spese mediche.

2

Preparare il “passaporto sanitario”

Sempre insieme al proprio medico, può essere opportuno mettere per iscritto una piccola scheda sanitaria, a uso di persone che potrebbero dover assistere la persona affetta da OSAS in caso di emergenza.

Questa sorta di “passaporto sanitario” conterrà una breve storia clinica della malattia, le cure da seguire, eventuali alimenti o farmaci ai quali si è allergici e intolleranti, contatti a cui rivolgersi in caso di necessità, sia di assistenza medica sia di assistenza generale. Se si va all’estero, queste informazioni vanno tradotte nella lingua del posto.

3

Non dimenticare i documenti!

Oltre al “passaporto sanitario” vanno tenuti a portata di mano i principali documenti. Ossia il documento di riconoscimento, la tessera sanitaria e quella dell’eventuale esenzione.

4

Il telefono: “la tua salvezza”

Assicurarsi di avere un telefono cellulare funzionante, l’alimentatore, la batteria ben carica, un’eventuale batteria esterna portatile di scorta (per garantire la ricarica anche in mancanza di prese elettriche). Sul cellulare devono essere inoltre memorizzati e facilmente richiamabili tutti i numeri di emergenza.

5

Localizzare il centro pneumologico e il pronto soccorso più vicini

Su una cartina, segnare le strutture sanitarie più vicine al luogo di soggiorno, con particolare riferimento a ospedali, pronto soccorso e centri pneumologici. Per esempio, dal seguente link si può avere un panorama completo, regione per regione, dei centri pneumologici. http://www.aiponet.it/centri-pneumologici.html

6

Bagaglio essenziale

Per non affaticarsi troppo negli spostamenti è opportuno che la persona con problemi respiratori porti con sé un bagaglio ridotto al minimo indispensabile, possibilmente in una valigia fornita di
rotelle. Tenere sempre a portata di mano i medicinali per l’emergenza.

7

Se si viaggia in automobile

Non è il mezzo ideale, se a guidare è la persona affetta da OSAS. È infatti noto che questa condizione aumenta il rischio di sonnolenza e quindi di incidenti stradali. Se sono altri a guidare, la vettura deve essere comunque dotata di un efficiente sistema di ventilazione.

Se il tragitto è lungo, per ingannare il tempo e mantenersi in salute, durante il viaggio può essere utile fare i propri esercizi respiratori. Per le soste, scegliere un posto fresco, non esposto al sole.

8

Se si viaggia in aereo

È necessario segnalare la propria condizione all’agenzia o alla compagnia aerea presso la quale si acquista il biglietto. Va quindi specificato il trasporto della CPAP e l’eventuale possibilità di utilizzo in aereo. A tale riguardo, potrebbe essere necessaria la compilazione di un modulo informativo e fornire una certificazione clinica da parte del proprio medico.

9

Avvertenze durante il soggiorno

Le “buone abitudini” non devono mai… andare in vacanza: evitare l’alcol, fare pasti leggeri (soprattutto di sera), mantenere un’alimentazione corretta (soprattutto alla sera, occhio ad alimenti eccitanti o ricchi di sodio), non aumentare di peso, mantenere i propri ritmi di sonno-veglia, con adeguati periodi di riposo.

Durante il riposo, collocare la CPAP in posizione comoda e sicura e tenere a portata di mano i propri farmaci di emergenza.

10

Eventuale taratura della CPAP per altitudine

Per quanto riguarda il funzionamento della CPAP, vanno considerati eventuali problemi di altitudine, se ci reca in luoghi che si trovano a livelli molto più alti o più bassi rispetto al sito dove è stato tarato l’apparecchio. In teoria, lo sbalzo di altitudine può infatti modificare in modo significativo la pressione erogata dalla ventilazione.

Tuttavia, i modelli più recenti di CPAP sono dotati di sistemi automatici di compensazione della pressione atmosferica che consentono un uso sicuro anche in caso di ampie variazioni di altitudine.

Bibliografia: Walters G, James A, Gill S, Banerjee D. Airline acceptability of CPAP: is relevant information available on airlines' websites? Prim Care Respir J 2010;19(1):87-8.; Patz DS, Swihart B, White DP. CPAP pressure requirements for obstructive sleep apnea patients at varying altitudes. Sleep 2010;33(5):715-8.; Cocco G. BPCO: un libro per respirare meglio. Ed. Era Comunicazione Srl. 2008

17 luglio 2017


Consigli Disturbi del sonno

Medico di base - Pneumologo


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