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Colpo della strega e osteopatia: istruzioni per l'uso

Cos'è il colpo della strega e come interviene l'osteopatia

Arriva l’estate…ma oltre al sole, mare e divertimenti ci può essere Lei: la strega.

Tra uso sproporzionato di aria condizionata, sudore, stanchezza, stress, errata alimentazione con perdita eccessiva di oligo elementi e attività fisica intrapresa solo nel periodo estivo, spesso la schiena si blocca.

Le cause del mal di schiena sono numerose. Ancora di più i termini medici che indicano le cause. La cosa importante è attribuire bene la causa per fare una diagnosi precisa e con un adeguato trattamento.

 

il colpo della strega

 

Definizione del "colpo della strega"

Il "colpo della strega" è definibile come un episodio di dolore improvviso che può esser fatto rientrare nelle lombalgie, un dolore nella zona lombare della colonna vertebrale.

La sensazione è quella di una compressione lungo la muscolatura lombare, con una impossibilità di muoversi e riportare la posizione normale eretta della colonna vertebrale.

 

Quali sono le cause

Le cause più comuni sono bruschi movimenti compiuti durante le semplici attività quotidiane: scendere dall’auto, allacciarsi le scarpe, alzarsi dal letto.

La posizione del “colpo della strega” è la flessione del busto in avanti e rotazione da un lato, con la successiva impossibilità di raddrizzamento.

Essa può esser specifica o non specifica: la specifica colpisce circa il 10% delle persone mentre quella non specifica circa l’80% in un’età compresa dai 35 e 55-60 anni.

Il "colpo della strega" può durare sino a 30 giorni. Lo specialista in questione, nel nostro caso l’osteopata, può accelerare il tempo di recupero. 

 

Perchè l'osteopatia

L’osteopata va alla ricerca della causa che ha provocato il “blocco della schiena”, non solo del sintomo. Mette in relazione varie strutture come il sistema muscolo-scheletrico, le viscere e la parte psico-emozionale (stressogena).

L'osteopata usa manovre manuali con strategie di trattamento molto precise, sicure e rispetta sempre il “dolore” della persona. A seconda dei casi i trattamenti in fase acuta sono ravvicinati (massimo due-tre volte la prima settimana, una volta le successive).

 

colpo della strega e osteopatia

 

I casi più comuni trattati dall'osteopatia

  • Distorsione muscolo-legamentoso che viene definita “strain
  • Processo degenerativo dei dischi e faccette articolari
  • Discopatie
  • Sindrome delle faccette di transizione, soprattutto L4-L5-S1 che possiedono fibre meccano-sensitive con un ruolo elevato di dolore
  • Cause posturali
  • Muscoli e tendini, in cui sono presenti recettori meccanici responsabili della generazione del dolore
  • Legamenti, innervati dal nervo sino-vertebrale, responsabile del dolore specie in instabilità vertebrale o limitazione di movimenti

 

Cure e trattamenti

In tutti questi casi, oltre le normali cure farmacologiche con l’introduzione dei FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) prescritti dal medico, o la scelta di steroidi per via orale, analgesici e miorilassanti, per la gestione dell’utente vi è anche la scelta di terapia con approccio multidiciplinare: la terapia fisica, con laserterapia, termoterapia, l'elettroterapia antalgica, la magnetoterapia, usate generalmente dal fisioterapista e la terapia manuale come l'Osteopatia, la Chiropratica, McKenzie, il Metodo Zilgrei e Mézières.

 

unione osteopati italiani

 

Il trattamento osteopatico

L’osteopata si avvale di una propria valutazione posturale tenendo conto che il “primo cancello di ingresso” per il suo trattamento è la colonna vertebrale.

Usa la palpazione percettiva anatomica funzionale per decidere quali tessuti sono maggiormente coinvolti e adotta test specifici di mobilità articolare attiva e passiva, statici e dinamici. Infine, mette in relazione le strutture del cranio e delle viscere attraverso la colonna vertebrale.

Laddove vi sia un alterato movimento fisiologico di qualsiasi struttura, ossia una “disfunzione somatica”, interviene con le svariate manovre manuali strutturali, cranio-sacrali, viscerali, fasciali-connettivali in maniera diretta, indiretta e funzionale, riportando il corpo in un suo equilibrio, un “omeostasi” per il recupero del proprio benessere.

Inoltre l’osteopata, collaborando con altre figure professionali, crea una strategia di trattamento multidisciplinare, suggerendo anche rimedi del tutto naturali, come possono essere i rimedi fitoterapici o vari tipi di approccio, come in questo caso la digitopressione o la riflessologia plantare.

Dopo la fase acuta, trattata con manovre sui tessuti molli, i “soft tissues”, con tecniche di mobilizzazione articolatorie per l’inibizione del dolore e tecniche specifiche sul disco intervertebrale, l’osteopata stabilizza la sindrome con un programma ben stabilito di mantenimento ed infine suggerisce all’utente la scelta giusta di esercizi fisici mirati.

Il “dolore” avverte quindi che la schiena non è in “forma”: quasi sempre dipende da una difficoltà di funzionamento di una sua componente (muscoli, legamenti, disco, ecc.).

 

Piccole regole da seguire

  • Cambiare spesso posizione, anche a letto.
  • Evitare di flettere il busto in avanti e mantenerlo in questa posizione.
  • Non sollevare oggetti pesanti rotando col busto.
  • Evitare di sedersi in poltrona o sedie basse.
  • Evitare di guidare a lungo o stare troppo al PC.
  • Eseguire esercizi fisici specifici con la “respirazione”

Il vostro osteopata di fiducia vi suggerirà i movimenti giusti, cosa fare, cosa evitare, quali i movimenti di vita quotidiana da fare o da evitare. La schiena è come un orologio di alta precisione in cui anche un piccolo granello di sabbia (disfunzione) può causare notevoli difficoltà.

 

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Fonti: Apolone G, Mosconi P. The Italian Health survey: translation, validation and norming. J Clin Epidemiol;  Brugnoni G. La manipolazione vertebrale: manuale di medicina ortopedica. Ed. Ghedini; Maigne R. “Diagnostic et traitment des doulurs communes d’origine rachidienne; Michele Romano, Silvano Ferrari: “La Terapia Manuale”-Ed. Utet; Gruppo GSS, Stefano Negrini, Michele Romano, Stefano Giovannoni: “Percorsi diagnostico terapeutici per l’assistenza ai pazienti con il mal di schiena”- Ed. Pacini

 


4 luglio 2017


Approfondimento Benessere


Sezione Scientifica U.O.I. Osteopata D.O. UOI, Chiropratico D.C, Fisioterapista

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