Come riconoscere la disfagia

Difficoltà di deglutizione? Individuare i sintomi è il primo passo verso il trattamento della disfagia

Cos'è la disfagia

La deglutizione è l’atto fisiologico con cui il bolo alimentare o il sorso liquido viene sospinto dalle fauci nella faringe e poi nell’esofago, fino allo stomaco.  E’ un processo complesso che implica l’attivazione di circa 28 gruppi muscolari appartenenti a bocca, lingua, faringe, laringe ed esofago in un lasso di tempo di 10- 11 secondi, in una rigida sequenza temporale.

Eventuali errori in tale sequenza comportano rischi anche mortali per l’individuo e, per tali ragioni, la deglutizione può essere suddivisa in due fasi: la prima di natura volontaria mentre la seconda di natura riflessa e peristaltica. Si intuisce quindi come la deglutizione sia un processo che, una volta innescato, è inarrestabile e per tale ragione si dice che la deglutizione è un fenomeno del tipo “tutto o nulla”. 

L’insieme delle alterazioni che possono insorgere durante il processo deglutitorio può essere racchiuso in un'unica parola: disfagia.

La disfagia è definita come un’alterazione qualitativa e/o quantitativa della deglutizione e quindi non configurata come malattia con eziologia, patogenesi ed evoluzione proprie, ma come un segno o un sintomo di un’altra patologia.

Attualmente, sempre più spesso viene considerata come una patologia a sé stante con un’eziologia, un decorso ed un trattamento specifici. La malattia causante non è necessariamente una patologia riguardante l’apparato deglutitorio, ma può essere una disfunzione anatomo-funzionale sistemica o localizzabile anche a distanza dagli effettori della deglutizione.

In quanto alterazione generalizzata della deglutizione, la disfagia può riguardare l’assunzione di soli cibi solidi, semisolidi, semiliquidi, liquidi oppure una combinazione qualsiasi delle precedenti consistenze; questo disturbo può presentare un carattere persistente dal momento della sua insorgenza oppure saltuario e dipendente dal riacutizzarsi della malattia. 

Cos'è la disfagia

I sintomi della disfagia

La disfagia è un disturbo plurisintomatico che può causare problemi sia a livello locale, degli organi coinvolti nel processo deglutitorio, sia a livello sistemico. La sintomatologia risulta essere differente a seconda che si parli di disfagia orofaringea o di disfagia esofagea.

 

Volendo classificare i sintomi, per quanto riguarda quelli legati al pasto avremo:

  • difficoltà ad iniziare l’atto deglutitorio,
  • allungamento dei tempi di deglutizione,
  • più deglutizioni per singolo boccone,
  • difficoltà a masticare o allungamento dei tempi di masticazione,
  • persistenza di residui alimentari nel cavo orale,
  • modificazione spontanea della consistenza degli alimenti,
  • assunzione involontaria di posture di protezione durante il pasto.
     

Per quanto riguarda invece le problematiche vocali abbiamo:

  • il linguaggio mal articolato,
  • le fascicolazioni della lingua e raucedine,
  • voce debole o gorgogliante.
     

Per quanto riguarda infine le problematiche di salute vi sono:

  • alterato livello di coscienza,
  • una tosse involontaria ritardata o assente,
  • alterazioni della sensibilità orale,
  • scialorrea,
  • rigurgiti nasali,
  • odinofagia,
  • dolore toracico,
  • infezioni polmonari, 
  • sospetto di polmonite ab ingestis

Fonti: Alberto Bozzolan - Nutrisens Italia

29 maggio 2017


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