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Consigli di stile di vita e prevenzione cardiovascolare

La strategia di protezione a lungo termine su cuore e arterie

Il ruolo dei consigli sullo stile di vita nella prevenzione cardiovascolare ha un impatto maggiore di quanto comunemente si pensi, soprattutto nei soggetti ad alto rischio. È questo il risultato di una ricerca pubblicata sul Journal of Internal Medicine (2016; doi: 10.1111/joim.12485) che ha seguito, dal 1973 al 2011, oltre 1232 uomini di età compresa tra 40 e 49 anni al momento dell’inclusione e sani, nonostante fossero ad alto rischio cardiovascolare perché presentavano una o più di queste condizioni: abitudine al fumo, sovrappeso/obesità, dislipidemia.

 

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Gli uomini erano stati suddivisi in modo casuale in due gruppi: il primo è stato seguito per 5 anni con consigli di stile di vita mirati alla prevenzione cardiovascolare, mentre il secondo gruppo è stato seguito come gruppo di riferimento. Nei decenni successivi, tutti gli uomini sono stati monitorati a intervalli regolari, per verificare se e quanto il programma di consigli mirati sullo stile di vita (modifiche alimentari, abbandono del fumo, incoraggiamento a perdere peso) fosse stato in grado di incidere positivamente sulla salute cardiovascolare a lungo termine.

Al termine di questo lungo periodo di osservazione (circa 40 anni), si sono tirate le somme, piuttosto lusinghiere per chi era stato inserito nel gruppo che aveva ricevuto i consigli di stile di vita per la prevenzione cardiovascolare: infatti tra questi uomini risultava ridotta in modo significativo (meno 29%) la mortalità per infarto e, nei primi 20 anni, appariva diminuita anche la mortalità per tutte le cause.

Gli autori fanno notare che il tipo di consigli forniti nei primi 5 anni di studio non era stato particolarmente restrittivo, o difficile da seguire: dal punto di vista nutrizionale, le indicazioni principali erano focalizzate sulla riduzione dell’introito di grassi saturi (compresi grassi da carni rosse o lavorate) e di zuccheri a favore di una maggiore assunzione di verdure e pesce. Ai fumatori era stato ovviamente consigliato di smettere e le persone sovrappeso erano state incoraggiate a ridurre i chili di troppo, pur senza indicare specifici programmi di attività fisica.

«Il ruolo del counselling non deve essere mai sottovalutato» sottolineano gli autori. «Anzi, in questo caso avevamo di fronte soggetti ancora sani, nonostante la presenza di uno o più fattori di rischio cardiovascolare. Riuscire a motivarli perché migliorassero lo stile di vita mirato alla prevenzione cardiovascolare si è dimostrato una parte integrante ed efficace della strategia di protezione a lungo termine su cuore e arterie ».

 

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Adottare uno stile di vita mirato alla prevenzione cardiovascolare si è dimostrato una parte integrante ed efficace della strategia di protezione a lungo termine su cuore e arterie.

 

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Fonti: Journal of Internal Medicine (2016; doi: 10.1111/joim.12485)


1 settembre 2016


Approfondimento Prevenzione Salute


Giornalista professionista

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