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Contro la sofferenza agli occhi da computer, attenzione all’ufficio

Tutti i consigli per non sforzare gli occhi durante le giornate lavorative

Contro la sofferenza agli occhi da computer, o “computer vision syndrome”, la prima attenzione va riservata all’ambiente di lavoro.

Una review firmata dagli oftalmologi dello Hermann Eye Center dell’Università di Houston (Texas, Stati Uniti) ricorda i capisaldi della prevenzione ambientale per chi lavora/studia/gioca molte ore impegnando la vista sugli schermi digitali: prima di tutto la distanza ottimale tra occhi e schermo, che dovrebbe essere di circa 50 cm, mentre il centro dello schermo dovrebbe trovarsi a un livello inferiore rispetto agli occhi di circa 12 cm.

 

occhi computer

 

Le precauzioni

  • Posizione

Ideale è un sedile che permetta di tenere i piedi ben appoggiati a terra; la superficie d’appoggio del computer deve consentire di tenere i polsi ben appoggiati al tavolo, con le braccia a 90-100° rispetto al resto del corpo.

occhi computer

  • Illuminazione

La luce dell’ambiente dev’essere diffusa e non riflettersi sullo schermo. Chi consulta documentazione cartacea mentre lavora, deve porre i fogli in verticale, a lato dello schermo del computer, per evitare ulteriori sforzi di focalizzazione.

  • Prevenzione

Ma le maggiori precauzioni contro la sofferenza agli occhi da computer devono essere riservate alla protezione diretta degli occhi, prima di tutto tenendo sotto controllo la salute visiva con visite annuali. Anche chi non ha bisogno di occhiali per guidare o leggere, infatti, può necessitare delle cosiddette “lenti da computer”, che ottimizzino non solo la visione di ciò che compare sullo schermo alla distanza consigliata, ma siano provviste anche di un filtro adeguato a schermare la luce blu, emessa non solo da luce a LED o fluorescente, ma anche dalla maggior parte dei monitor, dai tablet e smartphone.

  • Schermo del pc

Anche lo schermo della maggior parte dei PC, per minimizzare la sofferenza agli occhi da computer, dovrebbe essere provvisto di un filtro adeguato a smorzare bagliori e stimolazione da luce blu e, in parallelo, essere pulito con regolarità, perché impronte digitali e polvere aumentano quei riflessi così dannosi alla lunga sulla capacità visiva.

 

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Fonti: Blehm C, Vishnu S, Khattak A et al. - Computer Vision Syndrome: A Review – Survey of Ophtalmology 2005; 50 (3): 253-262

 


19 dicembre 2016


Approfondimento Prevenzione


Giornalista professionista

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