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Cure enfisema: più ossigeno per chi ne soffre

Nelle persone con enfisema grave si possono rilevare livelli di ossigeno stabilmente bassi nel sangue.

L’enfisema è una patologia dell’apparato respiratorio che comporta la progressiva distruzione degli alveoli. Cosa sono gli alveoli? Immaginiamo l’apparato respiratorio, con tutte le sue ramificazioni dei bronchi, come un albero: gli alveoli sono le foglie. Hanno l’aspetto di minuscole sfere piene d’aria.

Qui, entrando a contatto con i capillari che scorrono sulla parete degli alveoli stessi, avvengono gli scambi respiratori. Inspirando, l’aria raggiuge gli alveoli e cede l’ossigeno al sangue dei capillari e, in cambio, riceve l’anidride carbonica che viene dispersa con l’espirazione.

Nei capillari l’ossigeno è raccolto dai globuli rossi e trasportato in tutto il corpo, permettendo così la vita di tutti gli organi e tessuti. Nel caso dell’enfisema le pareti degli alveoli tendono a rompersi e gruppi di alveoli si fondono tra di loro, formando vere e proprie “bolle”. Questa alterazione riduce la superficie utile per gli scambi gassosi.

La quantità d’ossigeno contenuta nel sangue può quindi diventare insufficiente a nutrire i tessuti del nostro organismo. In questo caso si verifica l’insufficienza respiratoria.

 

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L'enfisema grave e l'ossigenoterapia

Nelle persone con enfisema grave (solitamente con contemporanea BPCO, ossia broncopneumopatia cronica ostruttiva) si possono pertanto rilevare livelli di ossigeno stabilmente bassi nel sangue (<55mmHg).

In questo caso è opportuno ricorrere all’ossigenoterapia, ovvero alla somministrazione per via inalatoria di una miscela contenente elevate concentrazioni di ossigeno. Gli effetti benefici (aumentata tolleranza allo sforzo) dell’ossigenoterapia si possono riscontrare dopo alcuni mesi di somministrazione di ossigeno, effettuata per almeno 18 ore al giorno.

La fonte di ossigeno può essere la bombola con ossigeno a pressione, il concertatore di ossigeno oppure l’ossigeno liquido. L’assunzione può avvenire con sondino nasale, mascherina o sondino tracheale.

L’ossigenoterapia deve essere effettuata in maniera adeguata e continuativa, con supervisione del medico.

Ricevendo l’ossigeno, la persona affetta da enfisema aggiunge più anni alla sua vita e, soprattutto, più vita ai suoi anni.

 

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Fonti: Friedman HH. Diagnosi medica per problemi. Il Pensiero Scientifico Editore. Quarta edizione., Kasper DL, Braunwald E, Fauci AS, et al. Harrison. Principi di medicina interna. 16^ Edizione. McGraw-Hill Ed., 2005.http://www.aiponet.it/images/prodotti-editoriali/documenti-scientifici/allegati/13/1.pdf


30 novembre 2016


Approfondimento Salute


Medico di base - Pneumologo

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