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Difendere la pelle dall’inquinamento

Per difendere la pelle dall'inquinamento il primo passo è la buona alimentazione

Per difendere la pelle dall’inquinamento il primo passo è la buona alimentazione. Ma attenzione: ad aggredire la pelle non sono soltanto l’ossido di carbonio e le polveri sottili da gas combustibili e traffico, i raggi Uv, sia naturali (in tempi e modi non corretti) sia artificiali, o il fumo, attivo e passivo.

A danneggiare la pelle sono anche abitudini che, se portate all’eccesso, si trasformano in danno. Per esempio: un eccessivo consumo di alcol, ma anche un’attività fisica troppo intensa, perché produce radicali liberi in eccesso.

 

Vitamine e nutrienti giusti ogni giorno servono a difendere la pelle dall'inquinamento

Difendere la pelle dall’inquinamento significa proteggere anche la salute complessiva. La prima difesa, si sa, viene da un’alimentazione varia e completa: «Varietà e completezza sono indicazioni condivise da tutte le linee guida nutrizionali; ma, alla prova dei fatti, sono spesso disattese» ricorda Magda Belmontesi, dermatologa, Docente Master di Medicina Estetica, Università di Pavia.

«Ogni giorno occorre fornire alla pelle vitamine (idrosolubili e liposolubili), macro e microelementi, proteine, fibre, grassi (tutti), idratazione abbondante». Soltanto così la funzione di barriera della pelle e la sua resistenza anche all’aggressione degli inquinanti possono essere mantenute più lungo e meglio.

difendere la pelle dall'inquinamento

 

Per difendere la pelle dall’inquinamento vanno assicurati gli aminoacidi

Per difendere la pelle dall’inquinamento l’alimentazione deve quindi assicurare prima di tutto aminoacidi.

Spiega Belmontesi: «Gli aminoacidi sono i “mattoncini” per costruire le proteine. Nella pelle gli aminoacidi costruiscono collagene, elastina, cheratina, cioè le proteine sia della trama cutanea sia della fibra di peli e capelli.

Alcuni sono forniti da uova, pesce, pollo, broccoli, legumi, semi di sesamo e zucca. Per avere tutti gli aminoacidi che occorrono, la combinazione migliore è con i cereali (meglio integrali).

 

Anche i grassi sono utili a difendere la pelle dall'inquinamento

A difendere la pelle dall’inquinamento con l’alimentazione ci pensano anche i grassi. «Nessuno va escluso: lipidi polinsaturi (pesce, frutta secca a guscio, oli di semi), monoinsaturi (olio extravergine d’oliva) e saturi (latte e latticini), colesterolo compreso (uova, burro, formaggi grassi, carne rossa); tutti devono essere inclusi nella dieta senza superare le porzioni settimanali indicate dalle Piramidi alimentari.

I grassi sono utili all’integrità della membrana delle cellule e costituiscono il fondamento del film idrolipidico (Natural Moisturizing Factor, NMF)» precisa Balmontesi.

 

difendere la pelle dall'inquinamento

 

Nelle giuste dosi vanno bene anche gli zuccheri per difendere la pelle dall'inquinamento

Frutta e verdura, nei cinque colori, sono le fonti irrinunciabili di vitamine e antiossidanti, questo si sa. Qualche precisazione sul rapporto tra pelle, inquinamento e alimentazione va fatta invece per l’apporto di zuccheri.

«In quantità corretta, gli zuccheri danno energia a tutto l’organismo, pelle compresa, e non solo: ricordo che anche l’acido ialuronico, irrinunciabile sia per un’idratazione corretta sia per gli scambi di nutrienti tra cellule è uno zucchero» afferma Belmontesi.

«Di segno totalmente opposto è l’abitudine a consumare troppi zuccheri, perché innesca e moltiplica la cosiddetta glicazione, una reazione tra zuccheri e proteine, che porta alla formazione di AGEs, (Advanced Glycation End products).

Le AGEs attaccano collagene ed elastina, che perdono elasticità. La struttura della pelle si altera profondamente, accelerando i processi d’invecchiamento che, com’è noto, incidono sull’integrità della pelle.

 

Per difendere la pelle dall'inquinamento occhio anche agli “stimoli stressogeni interni”

Belmontesi conclude: «La pelle aggredita dall’inquinamento si difende con l’equilibrio sia alimentare sia di stile di vita complessivo. Non dimentichiamo che anche gli stimoli stressogeni possono essere visti come un “inquinante interno” della pelle, ma la spiegazione è semplice: nell’embrione, epidermide e cervello si sviluppano a partire da una struttura comune, l’ectoderma».

 

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Fonti: Pryor WA. Free radicals in biology. Vol. 1, 3. New York: Academic press 1976./Halliqel B, Gutterdge JMC. Free radicals in biology and medicine. 2nd ed. Oxford: Clarendon Press 1989./ Ji LL. Exercise and oxidative stress: role of the cellular antioxidant systems. Exerc Sport Sci Rev 1995;23:135-66./Kanter MM, Nolte LA, Holloszy JO. Effects of an antioxidant vitamin mixture on lipid peroxidation at rest and postexercise. J Appl Physiol 1993;74:965-9./sKanter MM. Free radicals and exercise: effects of nutritional antioxidant supplementation. Exerc Sport Sci Rev 1995;23:375-97


17 giugno 2016


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Giornalista professionista

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