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Dottore ho la cervicale! Come l'osteopata può intervenire

Cos'è la cervicalgia e come può agire l'osteopata

Questa è la classica espressione che noi Osteopati ascoltiamo quotidianamente e sta per indicare da parte dell’utente una sofferenza dolorosa del tratto della colonna cervicale.

L’osteopata in qualità di operatore del benessere e non come dottore e medico, si pone come obiettivo di ispezionare manualmente il suddetto tratto sia come mobilità attiva, sia come mobilità passiva nel range articolare e sia come qualità di tessuto se ipertrofico da contrattura (strain).

In questo periodo estivo di forte caldo, sudore intenso, uso sproporzionato di aria condizionata o di ventilatori, stress psicofisico perché ormai arrivati a fine anno lavorativo e stanchezza diffusa sono tutti fattori che predispongono a forti algie del tratto della colonna cervicale, dando a quel fenomeno detto cervicalgia.

 

Cos'è la cervicalgia

Per cervicalgia si intende un dolore sia del rachide cervicale e sia della muscolatura paravertebrale corrispondente.

Colpisce adulti di tutte le età ed entrambi i sessi: dal 25% al 30% della popolazione e spesso è associata alla lombalgia. Laddove viene ad esser interessata anche la radice del nervo si assiste ad una mortificazione del nervo brachiale e da qui il termine di cervico-brachialgia.

Nella maggior parte dei soggetti con dolore cervicale il dolore migliora nell’arco di tempo di 6-12 settimane. Il trattamento osteopatico riduce il tempo rassicurando il soggetto e rieducandolo a movimenti ergonomici diminuendo l’infiammazione e suggerendo una adeguata prevenzione del collo e dell’arto superiore.

 

cervicalgia

 

Funzione

La funzione principale del tratto della colonna cervicale è quella di contenere gli organi di senso contenuti nella testa.

Anch’essa deve obbedire ad un buon allineamento posturale, dovrebbe obbedire cioè a termini come economia (mantenere l’allineamento per un lungo periodo; confort e non dolore). Purtroppo con l’invecchiamento questo buon allineamento posturale tende a diminuire e con esso la diminuzione di spessore del disco intervertebrale che perde la capacità di imbibizione. Da qui fenomeni degenerativi e formazione di osteofiti: è l’inizio dell’artrosi!

 

cervicale

 

Valutazione differenziale

L’Osteopata valendosi di test specifici, palpazione percettiva anatomica funzionale e spesso studi di radiogrammi, prima di effettuare qualsiasi trattamento manuale, si avvale della propria capacità ed esperienza nel differenziare i vari tipi di sofferenza in base al tipo di dolore:

- dolore muscolo-legamentoso

- dolore discogenico, in cui il disco intervertebrale causa dolore per interessamento di fibre nervose

- dolore originato dalle faccette articolari, per la presenza di fibre nervose libere a livello della capsula articolare. Lesioni alle faccette spiegano algie persistenti dopo un colpo di frusta, ad esempio

- dolore osseo

 

Dove l’osteopata trova maggiormente riscontro e successo è soprattutto nel primo caso, la cervicalgia muscolo-legamentosa, legata molto a stress, alla cattiva postura e all’affaticamento muscolare. A questo si aggiungono anche altri distretti come il tratto della dorsale e l’articolazione temporo-mandibolare che contribuiscono al dolore del tratto cervicale.

 

osteopata

 

Come agisce l'osteopata?

Dopo un’attenta valutazione e studio su eventuali indicazioni e controindicazioni al trattamento manuale, l’osteopata si avvale di tecniche dolci per inibire il sistema muscolo-legamentoso, digitopressione e tecniche di “soft tissues” come primo trattamento.

Tecniche di mobilizzazione articolare vertebrale, per raggiungere quel range articolare perso e a sua volta liberare le faccette articolari.

Laddove il soggetto dà autorizzazione e il professionista lo ritiene opportuno, piccole manovre di spinta ad alta velocità e bassa ampiezza possono migliorare un quadro sintomatologico.

Tutto questo sempre inerente al rispristino di una buona mobilità articolare, migliorare l’assetto posturale per il raggiungimento dei tre cardini (economia, confort e non dolore) e ridurre lo stress psico-fisico dettato anche dal dolore e dalla sofferenza del soggetto.

Inoltre l’osteopata dà alcuni esercizi di mantenimento da far fare a domicilio e suggerimenti ergonomici (come riposare, come star seduti davanti al pc o in auto e così via) e posizioni errate da evitare!

 

postura

 

Si suggerisce inoltre di coadiuvare il trattamento Osteopatico con gli specialisti in Omeopatia o l’Agopuntura, medicine che possono completare e coadiuvare l’intervento dell’Osteopata.

E mi raccomando: è meglio sudare che far troppo uso di aria condizionata: se non se ne può far a meno si consiglia l’uso di un foulard di seta attorno al collo!

 

Bibliografia: 

J. S. Fischgrund of American Academy of Orthopaedic Surgeon “Neck Pain” Ed. Internazionali CIC

Appunti di Fabio Stadio  

 

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4 settembre 2017


Approfondimento Benessere


Sezione Scientifica U.O.I. Osteopata D.O. UOI, Chiropratico D.C, Fisioterapista

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