Effetto Mozart e musicoterapia

L'effetto Mozart e la musicoterapia continuano a essere oggetto di ricerca

Mito o realtà? Da quando negli anni Novanta si è iniziato a parlare di effetto Mozart e musicoterapia non sono mancate discussioni e forti polemiche. In realtà, la prima proposta - ovvero che la musica di Mozart fosse in grado di migliorare lo sviluppo cognitivo dei bambini - è ancora materia di indagine ma, nel frattempo, le attenzioni della ricerca si sono spostate su una serie di benefici indotti dalla musica, e non solo quella del compositore austriaco.

Gli studi: l'ascolto di alcuni brani di Mozart migliorerebbe diverse condizioni patologiche

Diciamo subito che i brani mozartiani più utilizzati per questo tipo di studi sono la Sonata K448 e il Concerto K488. Negli anni è stato indagato, con buoni riscontri, il ruolo di queste sonate nel ridurre la frequenza degli attacchi epilettici, la pressione arteriosa, i deficit cognitivi associati a demenza, i disturbi motori nel Parkinson, gli acufeni.
Contemporaneamente, si è osservato che l’esposizione a K448 induce un cambiamento dei modelli cerebrali rilevabili tramite elettroencefalogramma, e, secondo alcuni autori, ciò rende conto del potenziamento osservato sulle funzioni cognitive, mnemoniche e del problem solving.

La ricerca: effetto Mozart e la musicoterapia implicati in disturbi come autismo e ritardo mentale

L’effetto Mozart e la musicoterapia sono attualmente oggetto d’indagine anche nei casi di autismo, di ritardo mentale, nelle malattie psicotiche e nei pazienti con disabilità motorie. Tuttavia, la ricerca si incentra sulle caratteristiche della musica cui poter ascrivere questi benefici: ci si chiede, cioè, se particolari caratteristiche spettrografiche o ritmiche di una particolare musica siano in grado più di altre di indurre modificazioni positive sul piano psicofisico.

La ricerca: effetto Mozart e la musicoterapia implicati in disturbi come autismo e ritardo mentale

L'effetto Mozart e la musicoterapia sono efficaci secondo un meccanismo di ripetizione ciclica

In quest’ambito si muovono ricercatori clinici prestigiosi come Peter Sleight, celebre cardiologo dell’Università di Oxford. L’interesse si incentra sulla variabilità della frequenza cardiaca e sul controllo della pressione arteriosa. Si comincia a vedere che, nell'ambito dell'effetto Mozart e della musicoterapia, una particolare ciclicità musicale rispecchia il ritmo fisiologico del sistema di controllo della pressione. Le musiche che appaiono più efficaci in questo senso sono quelle di Giuseppe Verdi, la nona sinfonia di Ludwig van Beethoven o la “Turandot” di Giacomo Puccini, sebbene la stessa ciclicità sia stata evidenziata nella recitazione ripetuta dell’Ave Maria in lingua latina.

L'effetto Mozart e la musicoterapia sono in evoluzione

L’effetto Mozart e la musicoterapia sono dunque in continuo sviluppo. Basti ricordare gli studi effettuati in terapia intensiva per verificare l’azione sull’ansia: in prima linea ancora Mozart, Verdi e Johann Sebastian Bach con la sua cantata n°169.
Infine, meritano una menzione le ricerche effettuate in acquacoltura per favorire una più rapida crescita corporea dei pesci attraverso la riduzione dei mediatori dello stress: le orate sembrano preferire Bach, le carpe la celebre Romanza di autore anonimo, conosciuta come "Giochi proibiti".

Fonti:  L'altra medicina n° 52/ Coppola G et al. Mozart's music in children with drug-refractory epileptic encephalopathies. Epilepsy Behav. 2015 Sep;50:18-22
TRappe HU et al. The Cardiovascular Effect of Musical Genres. Dtsch Arztebl Int. 2016 May 20;113(20):347-52/ Li CH et al. Adjunct effect of music therapy on cognition in Alzheimer's disease in Taiwan: a pilot study. Neuropsychiatr Dis Treat. 2015 Feb 4;11:291-6/ Pauwels EK et al. Mozart, music and medicine. Med Princ Pract. 2014;23(5):403-12/ Dastgheib SS et al. The effects of Mozart's music on interictal activity in epileptic patients: systematic review and meta-analysis of the literature. Curr Neurol Neurosci Rep. 2014 Jan;14(1):420/ Papoutsoglou SE et al. Gilthead seabream (Sparus aurata) response to three music stimuli (Mozart--"Eine Kleine Nachtmusik," Anonymous--"Romanza," Bach--"Violin Concerto No. 1") and white noise under recirculating water conditions. Fish Physiol Biochem. 2015 Feb;41(1):219-32/ Papoutsoglou SE et al. Common carp (Cyprinus carpio) response to two pieces of music ("Eine Kleine Nachtmusik" and "Romanza") combined with light intensity, using recirculating water system. Fish Physiol Biochem. 2010 Sep;36(3):539-54/ Sleight P. Music and the heart. Eur Heart J. 2015 Jul 21;36(28):1786./ Bernardi L et al. Dynamic interactions between musical, cardiovascular, and cerebral rhythms in humans. Circulation. 2009 Jun 30;119(25):3171-80

22 luglio 2016


Approfondimento Benessere

Giornalista professionista


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