Frutta e verdura riducono il rischio di broncopneumopatia

Il consumo regolare ed elevato dio fruta e verdura riduce il rischio di bpco nei fumatori e negli ex-fumatori

Frutta e verdura riducono il rischio di broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) nei fumatori e negli ex-fumatori, fino al 40% per consumi costanti e in linea con le indicazioni nutrizionali. La conferma che il maggior consumo di frutta e verdura è in grado di esercitare effetti protettivi ad ampio spettro scaturisce dallo studio COSM (Cohort of Swedish Men), che ha coinvolto 44.335 maschi (età compresa tra 45 e 79 anni), sia fumatori ed ex-fumatori, sia non fumatori, seguiti in media per 13 anni.

Secondo le linee-guida nutrizionali condivise a livello mondiale, un’alimentazione corretta prevede il consumo quotidiano di almeno 5 porzioni tra frutta e verdura, facilmente raggiungibile se si pensa che una corretta scansione dei pasti prevede 5 occasioni: prima colazione, spezzafame di metà mattina, pranzo, merenda e cena. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal canto suo, ricorda che la BPCO è in aumento nel mondo, tanto che le proiezioni stimano che presto diventerà la terza causa globale di mortalità.

Per ridurre il rischio di broncopneumopatia cronica ostruttiva (e, in generale, di tutte le malattie respiratorie acute e croniche) l’abbandono del fumo è il provvedimento principale, insieme a una maggiore protezione dagli inquinanti aerodiffusi. Ma sarebbe controproducente ritenere che le campagne anti-fumo possano, da sole, avere successo. Ecco perché è indispensabile verificare e rendere note tutte le possibili opzioni in grado di offrire una prevenzione efficace anche a chi non riesce ancora a smettere.

Che una dieta complessivamente corretta abbia un ruolo non trascurabile nella protezione del sistema respiratorio (compreso il rischio di BPCO) è già stato dimostrato. Lo studio COSM però va oltre, focalizzando l’attenzione sui benefici di uno dei pilastri della buona alimentazione: l’apporto regolare e sostenuto (almeno 5 porzioni al giorno) di frutta e verdura, rispetto a un consumo insufficiente (meno di 2 porzioni al giorno).

Il confronto tra i forti consumatori di alimenti vegetali e chi ne trascura l’apporto ha dato risultati lampanti: nei primi, la riduzione del rischio di sviluppare BPCO raggiunge addirittura il 40% tra i fumatori, ma è elevata anche negli ex-fumatori, pari al 34%. I ricercatori hanno anche analizzato separatamente l’efficacia preventiva di frutta e di verdura sul rischio di broncopneumopatia: il maggior consumo di frutta è incisivo sia nei fumatori, sia negli ex-fumatori, mentre il consumo elevato di verdura è più efficace nei fumatori, rispetto a chi ha smesso di fumare.

I ricercatori hanno anche calcolato che, per ogni porzione di vegetali in più, il rischio di BPCO si riduce dell’8%. Conclusione: la migliore prevenzione di questa malattia respiratoria cronica e progressiva poggia in primo luogo sulle campagne per l’abbandono delle sigarette.

Non deve però essere trascurata l’opportunità offerta da un costante e sostenuto apporto di frutta e verdura contro il rischio di broncopneumopatia, soprattutto perché l’effetto preventivo è significativo anche per gli ex fumatori.

19 giugno 2017


Alimentazione Approfondimento

Giornalista professionista


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