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I benefici del Pranayama

Una tecnica di respirazione che ha le sue radici nello yoga: ecco tutti i benefici del Pranayama

Il quarto stadio dello yoga è dedicato alla respirazione ed è stato definito poco meno di duemila anni fa dal maestro indiano Patanjali e definito Pranayama.

Si tratta di una forma di controllo della respirazione, che può richiedere solo sei cicli respiratori al minuto. Il termine Pranayama rimanda al “controllo o estensione del respiro”.

Vediamo di conoscere allora i principali benefici del Pranayama.

 

Le tre fasi del Pranayama

Il Pranayama si effettua in tre fasi:

  • puraka (inspirazione)
  • kumbhaka (ritenzione del respiro)
  • rechaka (espirazione)

 

Di fatto è una delle pratiche yoga più popolari, anche in Occidente, insieme alle posture (asanas), alla recitazione di frasi (mantra) e alla meditazione.

 

 

I benefici del Pranayama: meno stress e prestazioni cognitive migliori

Le scuole mediche moderne hanno evidenziato i benefici del Pranayama che in origine gli yogi consideravano anche una pratica di evoluzione spirituale e di ricerca interiore. In primo luogo sono emerse:

  • la valenza anti-stress della respirazione yogica;
  • le ricadute sull'efficienza cognitiva (attenzione, memoria, capacità di concentrazione);
  • la capacità di moderare gli stati ansiosi.

 

 

La ricerca: i benefici del Pranayama si estendono anche ai disturbi cronici

Gli studi in materia stanno segnalando importanti benefici del Pranayama anche per chi è affetto da malattie croniche respiratorie (broncopneumopatie), cardiovascolari (ipertensione) e sulle performance fisiche.

 

Nadi Shidana: una tecnica del Pranayama anti-stress

Una tipica tecnica confluente nel Pranayama è Nadi Shidana, ovvero il respiro a narici alternate: si chiude la narice sinistra con un dito, inspirando per 10 secondi con l'altra narice. Successivamente, richiudendo la narice destra, si espira per 10 secondi con la narice sinistra. Questa tecnica ha un comprovato effetto anti-stress mediante l'attivazione del parasimpatico.

 

 

Bhastrika: il massaggio degli organi interni

I benefici del Pranayama sono molteplici e variano a seconda della tecnica praticata. Il Bhastrika, per esempio, è un esercizio di respirazione rapida che massaggia gli organi interni e ripulisce il corpo dalle tossine.

Consiste nell’inspirare ed espirare in modo energico inizialmente per due secondi e in seguito per un secondo. È importante che tra un ciclo respiratorio e l’altro i polmoni vengano completamente svuotati: la corretta esecuzione richiede concentrazione e un periodo di addestramento.

 

Sempre più persone vogliono sperimentare i benefici del Pranayama

Anche in Italia i rudimenti della tecnica del Pranayama vengono insegnati dagli istruttori yoga. Sono infatti in numero sempre maggiore le persone alla ricerca dei benefici del Pranayama e dello yoga. Si sottolinea, però, la necessità, soprattutto in una fase iniziale, di farsi seguire da un esperto, soprattutto per chi si trova in condizioni fisiche non eccellenti.

Da dove inizia una pratica yoga? Dalla sequenza delle 12 posizioni del saluto al sole (Surya Namaskars), che si basa su movimenti fluidi e naturali.

 

SALUTO AL SOLE

 

Fonti:

https://www.deepakchopra.com

http://www.yogajournal.com/article/global/pranayama/

Freitas DA et al. Breathing exercises for adults with asthma. Cochrane Airways Group:http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/14651858.CD001277.pub3/abstract;jsessionid=1FDF510AA54B61F8DF21C1B3B1714704.f02t03

 

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6 aprile 2016


Approfondimento Fitness


Giornalista professionista

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