Questo sito web utilizza cookie di profilazione di terze parti per inviarti promozioni, informazioni e servizi in linea con le tue preferenze e per migliorare la tua esperienza di utilizzo. Se vuoi saperne di più visita la Cookie Policy page. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque elemento sottostante, presente all’interno del sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Il danno delle sigarette sulla salute anche per chi fuma poco

Anche meno di mezzo pacchetto al giorno fa la differenza, ecco la ricerca

Non esiste una soglia inferiore di pericolosità per il fumo: il danno da sigarette sulla salute emerge anche per mezzo pacchetto al giorno, o anche meno e fino a non più di una sigaretta ogni tanto.

 

sigarette danno salute

 

La ricerca

Lo dimostra una ricerca statunitense appena pubblicata, condotta sui dati del Registro nazionale che ha seguito, dal 2004-2005 al 2011, le abitudini alimentari e lo stato di salute di 290.215 soggetti già in pensione che, al momento del reclutamento, avevano un’età compresa tra 59 e 82 anni.  

Nel Registro erano quindi raccolti anche i dati relativi all’abitudine al fumo. Correlando questi dati con il rischio di malattie e di mortalità, la ricerca ha smentito una convinzione diffusa: il danno da sigaretta sulla salute è significativo anche per chi fuma meno di una sigaretta al giorno.

Significa che anche chi si limita a mezzo pacchetto non annulla il rischio di malattie da fumo e di mortalità per tutte le cause.

 

I dati della ricerca

In dettaglio, si è visto che il danno da sigarette sulla salute è sicuramente dose-dipendente e che il rischio di mortalità per tutte le cause aumenta già in chi dichiara meno di una sigaretta al giorno, rispetto ai non fumatori.

Il rischio di mortalità per tutte le cause aumenta in parallelo con il numero quotidiano di sigarette da 1 a 10 e, come peraltro atteso dai ricercatori, è anche maggiore quanto più si è in presenza di un fumatore abituale e precoce: si conferma quindi, anche per i fumatori moderati, un danno alla salute da accumulo nel tempo.

 

sigarette danno salute

 

Quali sono le conseguenze

Il danno da sigarette sulla salute, anche per chi fuma meno di 10 sigarette al giorno, o meno di una, si riverberano prima di tutto (com’è noto) sul sistema cardio e cerebrovascolare e sull’apparato respiratorio e, nel tempo, aumentano in modo significativo il rischio di tumori del distretto testa-collo (cavo orale, faringe, laringe e ghiandole annesse) e broncopolmonari.

Gli stessi danni si evidenziano anche nei conviventi dei fumatori, confermando la lesività del fumo passivo.

 

I benefici per chi smette

La stessa ricerca, d’altro canto, mette in luce che gli sforzi per smettere di fumare, abbandonando anche le poche sigarette al giorno dei fumatori lievi e moderati, vengono premiati.

Una successiva analisi sul danno da sigarette per la salute ha infatti dimostrato che abbandonare il fumo, a qualunque età, produce solo effetti positivi. Persino chi smette tra i 60 e i 69 anni vede ridursi negli anni successivi il rischio di mortalità per tutte le cause fino al 23%, rispetto a chi non abbandona mai le sigarette.

È ovvio che chi riesce a smettere prima di questa età ne ha vantaggi proporzionalmente maggiori.

Lo studio sottolinea che il tasso di mortalità dai 70 anni in poi, per chi aveva smesso tra 30 e 39 anni, risultava più che dimezzato rispetto a chi ha continuato a fumare; tassi attorno al 50% in meno sono stati rilevati tra coloro che avevano smesso tra 40 e 49 anni; infine, tra chi dichiarava di aver smesso tra 50 e 59 anni, i tassi di mortalità per tutte le cause risultavano ridotti di un terzo.

 

fai il test sul fumo

 

Bibliografia:

- Inoue-Choi M., Liao L.M., Reyes-Guzman C. et al. - Association of Long-term, Low-Intensity Smoking With All-Cause and Cause-Specific Mortality in the National

Institutes of Health–AARP Diet and Health Study - JAMA Intern Med. doi:10.1001/ jamainternmed.2016.7511 [e-pub ahead of print]

- Nash SH, Liao LM, Harris TB et al. - Cigarette smoking and mortality in adults

aged 70 years and older: results from the NIH-AARP cohort. - Am J Prev Med 2016; e-pub 30 Nov. doi.org/10.1016/j.amepre.2016.09.036.


31 gennaio 2017


Approfondimento Benessere


Giornalista professionista

Articoli correlati

Contenuto Web