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Il fitness breve anti-fame

Le prestazioni intellettuali bruciano energia e si ricerca cibo. Si resiste al richiamo del frigorifero con il fitness breve antifame

Dopo un’intensa prestazione intellettuale – come una sessione di studio nell’imminenza di un esame scolastico – può capitare di essere assaliti dalla fame.

Difficile resistere allora al richiamo del frigorifero. Eppure, questo comportamento andrebbe evitato soprattutto da parte di chi manifesta problemi di eccesso di peso corporeo.

 

fitness fame

 

Pensare brucia calorie

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Medicine & Science in Sports & Exercise propone una soluzione: fitness breve anti-fame, anche solo 15 minuti di esercizio ma ad alta intensità.

Come spiega William Neumeier, University of Alabama a Birmingham e primo autore dell’indagine, «il lavoro mentale esaurisce le risorse energetiche del cervello che segnala la necessità di introdurre energia addizionale». Il desiderio di cibo aumenta e, se non si tiene sotto controllo, porta al consumo di cibi calorici e spesso insalubri.

 

Muoversi produce carburante

L'attività fisica, specialmente quella ad elevata intensità aumenta l'energia disponibile in circolo e promuove nel breve termine la sensazione di sazietà.

Gli Autori ritengono che questo effetto consegua alla produzione di molecole, come glucosio e lattato, durante l'esercizio: molecole che, poiché forniscono carburante al cervello, bloccano la sensazione di fame.

 

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Il richiamo della pizza

Il fitness breve anti-fame è stato indagato dal gruppo americano invitando 38 studenti nel college locale a resistere al richiamo della... pizza.

Prima, sono stati sottoposti ad un esercizio intellettuale di matematica o linguistico per 20 minuti. Poi alcuni ragazzi hanno riposato per un quarto d'ora, mentre gli altri correvano su un tapis roulant. Un'attività piuttosto intensa che, per la verità, prevedeva walking, running e sprint ad intervalli.

Alla fine è stata servita la pizza e si è visto che i corridori ne hanno consumata di meno rispetto a chi aveva riposato. Cento calorie in meno introdotte.

Il fitness ha sicuramente comportato un aumento del consumo calorico, ma sembra proprio che questo non venga tradotto dal cervello in fame: anzi, spegne persino il desiderio di cibo conseguente all'impresa intellettuale.

 

Meglio alzarsi dalla sedia

È necessaria più ricerca per valutare se alcuni programmi di fitness breve anti-fame sono effettivamente meglio di altri nel contenere l'appetito. Si cerca di capire se il tipo di esercizio, la durata, l'intensità possono fare la differenza in questo senso.

Ma Emily Dhurandar, dell'University of Alabama, non ha dubbi: «Le persone che hanno fame dopo un compito intellettuale dovrebbero considerare la possibilità di aggiungere il fitness breve anti-fame alla solita attività fisica».

 

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Bibliografia:Neumeier WH et al, Exercise following Mental Work Prevented Overeating, Med Sci Sports Exerc 2016; 48: 1803-9

Anthea Levi, How Exercise Can Help Stop Your Food Cravings, Time 23 settembre 2016

 


21 febbraio 2017


Alimentazione Approfondimento Fitness


Giornalista professionista

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