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Il fumo passivo compromette la salute respiratoria dei figli

Il fumo danneggia la salute respiratoria dei figli fin dalla nascita e favorisce lo sviluppo di asma e otiti medie

Il fumo passivo compromette la salute respiratoria dei figli fin dai primi mesi di vita. Le dimostrazioni a carico degli effetti negativi delle sigarette fumate dalla madre (fumo attivo) durante la gravidanza sono molte e certe da anni. Ora un’indagine europea, condotta in 15 paesi su 27993 madri e sui loro figli, conferma gli effetti lesivi esercitati anche dal fumo passivo (sigarette fumate da altri) respirato dalla futura madre.

 

fumo in gravidanza

 

Il fumo passivo in gravidanza

Da questa indagine, la più recente in questo ambito, emerge un aumento del 10% del rischio di dispnea (difficoltà respiratoria) nei figli di non fumatrici costrette a respirare il fumo di altri nei nove mesi di gravidanza, rispetto ai figli di madri non fumatrici e mai esposte a fumo passivo; il rischio aumenta al 29% se i bambini, oltre a essere figli di madri esposte a fumo passivo durante la gravidanza, subiscono il fumo passivo anche dopo la nascita; infine se la madre è fumatrice in gravidanza e non protegge la prole dal fumo passivo dopo la nascita, il rischio di difficoltà respiratorie praticamente raddoppia.

 

fumo in gravidanza

I danni del fumo passivo sui bambini: asma e non solo

Questi danni si manifestano rapidamente e si consolidano già prima dei 2 anni. Per quanto riguarda l’Italia, tra le dimostrazioni della lesività del fumo passivo sulla salute respiratoria vanno citati i risultati dello studio SIDRIA (1 e 2), condotto a cavallo tra gli anni ’90 e i primi anni Duemila, coinvolgendo circa 16 mila bambini e adolescenti e i loro genitori.

In questo caso si è considerata l’insorgenza di una malattia grave come l’asma nei figli di madri fumatrici e non: il rischio di questa malattia cresce parallelamente al numero di sigarette fumate in gravidanza dalla madre, ma aumenta ancora se la madre non smette di fumare dopo la nascita dei figli.

A soffrire di più dell’esposizione al fumo passivo è la salute respiratoria del maschi rispetto alle femmine, ma in entrambi i sessi peggiorano progressivamente i parametri di funzionalità respiratoria (fino allo sviluppo di asma) e cresce anche la suscettibilità alle infezioni oto-rino-laringoiatriche (otiti medie in primo luogo). Una nota positiva comunque emerge dalla rapida riduzione dei sintomi dal momento in cui la madre (e/o il padre, se fumatore) smette di fumare.

 

fumo passivo bambini

 

Negli anni successivi alla prima età scolare (9-14 anni), se uno o entrambi i genitori non hanno smesso di fumare, la salute respiratoria dei figli soffre man mano di più, tra l’altro con una maggiore facilità a sviluppare broncospasmo da esercizio fisico, ma anche con una maggiore reattività bronchiale aspecifica.

E, ancora una volta, a essere più fragili sono i maschi. Per questo l’appello è ancora una volta quello di offrire alla donna fumatrice, che vuole diventare madre, programmi di counseling e sostegno, perché abbandoni definitivamente le sigarette già prima di concepire.

 

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Bibliografia: Vardavas CI, Hohmann C, Patelarou E et al. - The independent role of prenatal and postnatal exposure to active and passive smoking on the development of early wheeze in children - Eur Respir J. 2016 Jul;48(1):115-24. doi: 10.1183/13993003. 01016-2015. De Sario M, Forastiere F, Viegi G - Fumo dei genitori e disturbi respiratori infantili -  Epidemiologia e Prevenzione 2005; 29(2) suppl:52-56; La Grutta S - L’impatto dell’esposizione al fumo di tabacco sulla salute respiratoria in età pediatrica 


20 luglio 2017


Approfondimento Prevenzione


Giornalista professionista

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