Questo sito web utilizza cookie di profilazione di terze parti per inviarti promozioni, informazioni e servizi in linea con le tue preferenze e per migliorare la tua esperienza di utilizzo. Se vuoi saperne di più visita la Cookie Policy page. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque elemento sottostante, presente all’interno del sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Il legame tra aumento di peso e insonnia

Le relazioni tra peso e insonnia, regolate soprattutto da meccanismi ormonali

Tra aumento di peso e insonnia è stata dimostrata una stretta relazione. La ricerca scientifica ha ormai dimostrato che chi dorme meglio, sia come numero di ore sia come prevalenza di riposo notturno profondo e non interrotto, gode di una migliore salute complessiva e riesce a mantenere maggiormente il controllo del proprio peso ideale.

 

Aumento di peso e insonnia: sotto le 7 ore aumentano i rischi

Negli adulti, il numero minimo di ore di sonno è 7; al di sotto di questa soglia, il rischio di mettere su chili in più aumenta, soprattutto tra i 30 e i 50 anni.

I motivi sono molti. Il primo è ormonale: più il sonno è breve e disturbato, più aumentano i livelli dell’ormone grelina (che stimola l’appetito) e diminuiscono quelli di leptina (che lo inibisce). Infatti, la maggior parte dei cattivi dormitori, dichiara di avvertire più fame e di soddisfare l’appetito con alimenti ipercalorici.

 

Aumento-peso-insonnia

 

Poco sonno equivale a minor voglia di fare sport

Un altro legame tra aumento di peso e insonnia è quello relativo all'attitudine a svolgere attività sportiva: chi dorme male è spesso svogliato e tendenzialmente restio a impegnarsi nell’esercizio fisico. Svolgere un’adeguata attività fisica (soprattutto al mattino e nel tardo pomeriggio, evitando invece l’orario serale) favorisce, invece, il sonno.

 

aumento peso insonnia

 

Le apnee ostruttive del sonno favoriscono l’aumento di peso

A complicare la relazione pericolosa tra aumento di peso e insonnia c’è anche la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, conosciute anche con la sigla inglese OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Queste apnee, oltre a disturbare la qualità del riposo notturno, hanno importanti conseguenze a lungo termine soprattutto sulla salute cardiovascolare e respiratoria e sul metabolismo. Relativamente a quest’ultimo punto, sappiamo, infatti, che chi soffre di OSAS attiva maggiormente i meccanismi ormonali sopra descritti, che espongono a un più alto rischio di aumento di peso.

 

fai il test

 

Condividi sui social!


4 maggio 2016


Approfondimento Disturbi del sonno


Giornalista professionista

Articoli correlati

Contenuto Web