Il massaggio indiano del piede

Tecniche di massaggio e digitopressione per le nostre estremità. Tra le più interessanti il massaggio indiano del piede

Il massaggio indiano del piede è tra le tecniche incluse in diverse tradizioni come tecnica di massaggio e digitopressione.

Secondo la tradizione dell’India i piedi rappresentano le “radici” dell’uomo, unendolo indissolubilmente a madre terra. Le nostre estremità, a diretto contatto col suolo, permettono di scaricare energie negative ma anche di condizionare per via riflessa la struttura dell’intero organismo, sul piano fisico, mentale ed emozionale.

Nel tempo, è stato codificato il massaggio indiano del piede (Padabyangam) che illustriamo per sommi capi. Può anche essere un automassaggio da imparare, per coltivare il benessere, meglio se supportati da un professionista.

  1. Pediluvio

Si consiglia innanzitutto di praticare un pediluvio. Nell’acqua aggiungiamo un cucchiaino di zenzero in polvere o anche bicarbonato.

  1. Applicazione dell'olio

Asciughiamo i piedi e battiamoli più volte a terra. Distribuiamo due cucchiaini d’olio a partire dalla caviglia e frizioniamo tutto il piede con un movimento dall’alto verso il basso.

  1. Massaggio

Facendo il pugno massaggiamo con le nocche la pianta del piede. Eseguiamo quindi dei cerchi su tutta la pianta.

  1. Frizione

Tiriamo le dita e frizioniamole una per una, passando le dita anche tra un dito e l’altro.

  1. Pressione

Partendo dall’alluce, premiamo con il pollice in modo profondo e scorriamo, attraverso la pianta, fino al tallone. Lo stesso per le altre dita.

  1. "Mungitura"

A questo punto il massaggio indiano del piede prevede la cosiddetta “mungitura”. Si afferra la caviglia con una mano stringendo con l’altra. Nel fare questo scivoliamo sempre premendo sulla pianta fino alle dita. Ripetere più volte, poi terminare con un forte schiacciamento del piede da eseguire con le mani intrecciate.

  1. Carezze

Ora serve un po’ di riposo: il piede va stimolato con leggere carezze e rastrellamenti.

 

L’automassaggio è finito. In Ayurveda, però, si può proseguire rivolgendosi ad un esperto, soprattutto a scopi francamente medici.

In questa fase, infatti, si può instaurare anche un trattamento di riflessologia per raggiungere organi dolenti o in sofferenza.

Quali oli utilizzare?

Il terapista ayurvedico, anche su indicazione del medico competente in Ayurveda, usa diversi tipi di oli a seconda della condizione da trattare.

Ci si avvale anche di speciali strumenti per ottenere effetti curativi. Il massaggio indiano del piede può essere praticato con un olio considerato “neutro” come quello di sesamo. Oppure il Dhanwanthram per calmare la mente e il Kottamchukkadi ad azione emoliente. Se è presente rabbia o ansia la scelta può cadere sull’olio di cocco o il ghee.

Bibliografia: L’altra medicina magazine n° 54; www.spazioayurvedico.com

10 marzo 2017


Approfondimento Benessere

Giornalista professionista


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