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Il pomodoro e le sue qualità nutrizionali

Oltre a vitamine e minerali, antiossidanti e fitocomposti tutti da conoscere

Il pomodoro e le sue qualità nutrizionali raggiungono l’Europa e il bacino mediterraneo dalle Americhe (Centroamerica e aree limitrofe a Sud e a Nord), insieme con le patate e il mais (attenzione però: la varietà di mais prevalente nelle Americhe era rosso-viola, ricca di vitamine e antiossidanti, che da noi solo di recente stiamo cercando di recuperare).

Nelle sue moltissime varietà, il pomodoro è una pianta annuale, anche se oggi le nuove metodiche di coltivazione (serre, coltivazioni aeree fuori terra) permettono di consumarlo tutto l’anno, sia fresco, sia come succo, sia infine come ingrediente saporito e salutare di infinite ricette in tutto il mondo.

 

Pomodoro-qualità-nutrizionali

 

Benefici

Il pomodoro fresco ha dalla sua un contenuto calorico contenuto, soltanto 17 cal/ 100 g e un indice glicemico molto favorevole, pari a 9. Ma per il pomodoro, le qualità nutrizionali non si fermano qui. Il contenuto di fibre (1 g/100 g) è buono e la presenza di minerali e vitamine è più che soddisfacente.

Elencando soltanto quelli a maggior concentrazione, in 100 g di pomodori si trovano in media: 297 mg di potassio, 25 mg di fosforo, 10 mg di magnesio, 9 mg di calcio e solo 6 mg di sodio; inoltre 25 mg di vitamina C (la vitamina C promuove l’assorbimento del ferro), 0,8 mg di niacina e 0,12 mg di vitamina B6, infine 610 microgrammi di vitamina A (Retinolo eq.) e 15 microgrammi di folati totali.

Ma non basta. Nel pomodoro, le qualità nutrizionali positive si concentrano soprattutto nel contenuto del licopene, un carotenoide antiossidante (più il frutto è maturo, più è alta la sua concentrazione) e di fitocomposti solubili in acqua. Iniziamo dal licopene: diverse ricerche mettono in luce l’associazione tra consumo di licopene con i pomodori e miglioramento del profilo di grassi e di zuccheri nel sangue, ma anche una riduzione del rischio di alcuni tumori, prostata soprattutto.

Alcuni suggerimenti per aumentare l’assunzione di licopene con i pomodori?

Consumare pomodoro lavorato: il succo contiene 9 g di questo carotenoide ogni 100 g, la salsa 15g/100g, il concentrato 30 g/100 g, a confronto con il prodotto fresco, che contiene soltanto 3 mg di licopene ogni 100 g. Anche la cottura con olio è positiva. Infatti il licopene è solubile nei grassi e l’olio svolge una doppia funzione: protegge il carotenoide in cottura e ne facilita l’assorbimento.

 

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Infine va ricordato che, nel pomodoro, le qualità nutrizionali si trovano anche nella frazione di fitocomposti solubili in acqua. L’EFSA (l’Autorità europea per il controllo della sicurezza degli alimenti) ha infatti riconosciuto il claim che attribuisce, alla frazione idrosolubile del concentrato di pomodoro (Water Soluble Tomato Concentrate, WSTC), la capacità di ridurre l’aggregazione piastrinica, purché formulato in capsule, bustine o tavolette in grado di fornire 3 g di WSTC I o 150 g di WSTC II (per maggiori informazioni: EFSA Journal 2010;8:1689).

 

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7 luglio 2016


Alimentazione Approfondimento


Giornalista professionista

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