Il ruolo delle patate per una dieta sana

Come controllare la fame e la glicemia grazie alle patate, se con la giusta cottura

Le patate, diffuse e amate dalle cucine di tutto il mondo, sono state però spesso accusate di favorire l’aumento sia del peso sia della glicemia (livelli di zucchero nel sangue), per il loro contenuto in amidi.

Timori smentiti a NutriMi, congresso annuale che riunisce a Milano i maggiori esperti di nutrizione italiani e internazionali. Il ruolo delle patate nella dieta sana è stato chiarito da Alessandra Bordoni  del Campus di Scienza degli alimenti all'Università di Bologna.

«Le patate forniscono fibre, proteine (ma non il glutine) minerali (ma non il sodio), vitamine e antiossidanti. L’attenzione maggiore dei consumatori è però rivolta al contenuto di amidi, ma non c’è motivo: una porzione di patate, pari a 200 g (indicazioni LARN) contiene 35 grammi di amidi, praticamente la metà rispetto a 80 g rammi di pasta di semola, porzione LARN che ne fornisce 64 grammi».

Le patate nella dieta sana: le cotture semplici preservano i nutrienti e non aggiungono grassi

Il fattore che più influisce sul ruolo delle patate nella dieta sana è senz’altro la cottura. Bordoni precisa: «I metodi migliori sono la cottura al vapore, o al microonde, per tempi non troppo lunghi, in modo da ottenere un prodotto morbido, ma non sfatto. In questo modo non si aggiungono grassi e si preservano al meglio i contenuti di vitamine e di polifenoli antiossidanti. Ma non solo: al netto di qualunque condimento, 80 grammi di pasta danno 290 calorie, 200 grammi di patate al vapore o microonde soltanto 160».

Le patate nella dieta sana, combinate a proteine o verdura, sono un ottimo piatto unico

Inoltre, le patate nella dieta sana di tipo mediterraneo, se accompagnate ad altre verdure, a carne, pesce o formaggio, incoraggiano la scelta al piatto unico riducendo l’impatto degli amidi sulla glicemia dopopasto.

«Per migliorare ancora di più il profilo delle patate nella dieta è bene raffreddarle a temperatura ambiente e condirle poi con aceto, olio (e magari prezzemolo) - suggerisce Bordoni -. Il raffreddamento modifica la struttura dell’amido, che diventa parzialmente indigeribile. Due i vantaggi: da un lato una diminuzione ulteriore dell’impatto sulla glicemia, dall’altro l’“effetto fibra indigeribile”, che riduce le calorie».

Le patate nella dieta sana, combinate a proteine o verdura, sono un ottimo piatto unico

Le patate nella dieta sana controllano la fame e non fanno ingrassare se non sono fritte

Le patate controllano meglio l’appetito: 200 grammi al vapore o microonde saziano infatti di più di 200 grammi di patate fritte. Non solo: se, come detto, una porzione di patate al vapore o al microonde fornisce 160 calorie, una porzione di patate fritte può arrivare a 500 calorie.

Le patate, quindi, non sono di per sé un alimento che fa ingrassare, o che peggiora la glicemia. Tutto dipende dal tipo di preparazione e dal consumo. Bordoni spiega: «Nel programma alimentare, le patate nella dieta sana vanno consumate due volte alla settimana». Che dire, infine, delle patate come alimento funzionale? Bordoni conclude: «Negli anni Novanta, l’arricchimento del terreno di crescita ha ottenuto una varietà di patate con quantità soddisfacenti di selenio. Un ulteriore punto a favore delle patate per seguire una dieta sana». 

Fonti: http://www.sinu.it/html/pag/tabelle_larn_2014_rev.asp

15 maggio 2017


Alimentazione Approfondimento

Giornalista professionista


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