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Il sale fa male

Quali sono i consumi consigliati e come rispettarli nel quotidiano

Il sale fa male? Quello comune, raffinato, che usiamo tutti i giorni, composto soltanto di sodio (Na) e cloro (Cl) è uno tra i maggiori responsabili di malattie. Il sale fa male soprattutto nel caso in cui se ne usi troppo e tutti i giorni. Eccedere con il sale in cucina e in aggiunta alle pietanze aumenta il rischio d'ipertensione, aterosclerosi, compromissione renale e tumori gastroenterici.

 

 

Il sale fa male se si supera la dose giornaliera consentita

Per rispondere alla domanda se il sale fa male si deve partire dalla quantità di NaCl da non superare. L’organismo ha bisogno di sodio (Na) per far funzionare le cellule nervose e muscolari (cuore compreso) e per mantenere in equilibrio i liquidi; ma, se è troppo, il sodio si accumula pericolosamente ed espone l'organismo alle patologie sopra citate.

Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) il sale fa male se si supera il limite massimo giornaliero di 5 grammi (inteso come sale da cucina), che fornisce circa 2 grammi di sodio (Na). Si calcola che in Italia gli uomini ne assumano ogni giorno ben 11 grammi (pari a 5 grammi di sodio) e le donne 8 grammi (3 grammi di sodio).

Per calcolare se il nostro consumo quotidiano di sale fa male si può utilizzare un cucchiaino da tè raso: esso contiene già i 5 grammi di sale che sono la quantità massima indicata dall’Oms. Una “presa” di sale vale 300-500 mg di sale, cioè 120-200 mg di sodio.

Per controllare se la dieta quotidiana fornisce troppo sale e fa male bisogna ricordare che gli alimenti conservati e preparati contengono sale. Leggere le etichette prima dell’acquisto è quindi indispensabile.

 

 

Secondo le Tabelle di composizione degli alimenti (INRAN-CREA-Nut) questi sono i contenuti medi di sodio per 100 grammi (1 etto) di alimento:

  Quantità (mg)
Molluschi, crostacei, bastoncini di pesce, pesce in scatola 190-500
Pane, biscotti, croissant 200-600
Formaggi freschi 200-330
Formaggi stagionati 450-870
Prosciutto cotto 700
Patatine fritte in busta 1070
Pizza 775-790
Margarina vegetale 800
Prosciutto crudo, salame, coppa 1500-2600
Minestre liofilizzate 5600
Salsa di soia 5700
Fagioli cannellini in scatola 430

 

Preferite i cibi senza sale o a bassissimo contenuto

Vediamo, allora, i cibi privi di sale o quelli che ne contengono modestissime o basse quantità in modo da poter orientare meglio le scelte alimentari.

 

  • Alimenti senza sale:

frutta, legumi freschi e surgelati (fare invece attenzione alle etichette dei prodotti in scatola), tutti gli oli vegetali (oliva, girasole, mais, vinacciolo, arachide).

 

  • A bassissimo contenuto di sale:

frutta secca con guscio, verdura fresca e surgelata, burro, cioccolato fondente.

 

  • A basso contenuto di sale:

carne fresca o surgelata (bianca o rossa), pesce fresco o surgelato, latte, yogurt, formaggio ricotta.

 

 

Il sale fa male? Sostituiamolo con erbe aromatiche e spezie

In conclusione possiamo dire che il sale fa male solo sesi eccede nell'uso in cucina e a tavola. La sostituzione con erbe aromatiche e spezie è un’ottima alternativa sotto il profilo del gusto, ma anche della salute: erbe aromatiche e spezie sono stuzzicanti, ma forniscono anche molecole che stanno dimostrando di avere un ruolo sempre più chiaro nel mantenimento della salute.

 

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Fonti: 

OMS http://www.who.int/mediacentre/news/notes/2013

EFSA - http://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/scientific_output

CREA_NUT- tabelle di composizione degli alimenti

 

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4 maggio 2016


Alimentazione Approfondimento


Giornalista professionista

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