La dieta mediterranea protegge anche la salute del cervello

Dimostrata la correlazione tra dieta mediterranea e riduzione del rischio di declino cognitivo negli anni

La dieta mediterranea per la salute del cervello è una risorsa non indifferente. Lo dimostra una ricerca pubblicata su Frontiers of Nutrition, che dimostra come l’adesione ai principi della dieta mediterranea sia in grado di dare una marcia in più all’attenzione, alla memoria e persino alla fluidità di parola.

I ricercatori dell’Università di Melbourne hanno approfondito, attraverso la revisione degli studi di maggior impatto condotti negli ultimi 15 anni, proprio la correlazione tra adesione alla dieta mediterranea e protezione della cognitività, dopo la dimostrazione che questa risorsa nutrizionale ha dimostrato indubbi benefici per la salute cardiovascolare, la prevenzione del diabete e la prevenzione oncologica.

Esaminando il complesso di questi dati, i ricercatori hanno messo in luce una chiara associazione tra costante e maggior consumo di frutta, verdura, pesce, cereali, legumi, semi, frutta secca a guscio, olio extravergine di oliva, alcol a dosi moderate (a discapito di zuccheri semplici, carni rosse, grassi saturi, alcol in eccesso e consumato lontano dai pasti) e riduzione del rischio di declino cognitivo negli anni, compresa la demenza di Alzheimer.

La dieta mediterranea per la salute del cervello risulta efficace a lungo termine in tutti gli studi considerati, che hanno valutato, in nazioni diverse, popolazioni di etnie differenti, uomini e donne di varie classi d’età, compresi quindi i giovani adulti. «Non bisogna dimenticare che la capacità mnemonica, soprattutto a breve termine, declina a partire dalla terza decade di vita e che, al compimento dei 70 anni, è in media dimezzata» puntualizzano i ricercatori.

Quali sarebbero i fattori determinanti per assicurare questa attività preventiva sul declino cognitivo? «La dieta mediterranea fornisce tutte le vitamine del complesso B che sono fondamentali per il mantenimento delle funzioni cognitive» ricordano gli Autori. «Inoltre gli acidi grassi omega-3 di frutta a guscio e pesce e i polifenoli dell’olio extravergine di oliva sono nutrienti ben riconosciuti per mantenere la fluidità delle membrane cellulari, neuroni compresi e lo scambio di informazioni tra cellula e cellula.

Senza dimenticare le altre vitamine e i minerali utilizzati dal sistema nervoso centrale per selezionare, processare e memorizzare tutte le nuove informazioni». Infine, la dieta mediterranea per la salute del cervello agirebbe anche grazie alla capacità di mantenere in salute il microbiota intestinale, fornendogli batteri buoni (probiotici) e fibre per nutrirli in modo adeguato (prebiotici).

Fonti: Frontiers of Nutrition (2016; 3 (22) - doi: 10.3389/fnut. 2016.00022)

27 luglio 2017


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