La frutta secca per una salute globale

La frutta secca a guscio e le arachidi difendono la salute globale: ecco la definitiva dimostrazione della ricerca

La frutta secca per la salute globale è un vero toccasana. È una conferma a vasto raggio quella che viene dalla ricerca internazionale, che addirittura amplia l’effetto protettivo esercitato dal consumo quotidiano di frutta secca a guscio, e/o di arachidi (che, com’è noto, non sono frutta secca, ma appartengono alla famiglia delle leguminose).

Infatti finora era noto l’effetto protettivo del consumo quotidiano di frutta secca per la salute di cuore e arterie. E non solo: gli studi di popolazione avevano messo in luce anche il rapporto tra consumo di frutta secca a guscio e/o arachidi e riduzione del rischio di mortalità totale. Questa recentissima analisi si è spinta oltre, valutando il rapporto tra consumo di frutta secca e/o arachidi e rischio sia di tumori (tutti), sia di mortalità per diverse malattie: respiratorie, metaboliche (diabete) e, infine, infettive.

Un lavoro meticoloso, che ha analizzato gli studi più rigorosi condotti nel mondo fino a luglio 2016 e ha messo in luce un dato notevole di fondo: gli effetti positivi del consumo di frutta secca sulla salute globale sono identici da popolazione a popolazione.

In dettaglio, ecco quanto suggerisce l’analisi: il consumo quotidiano di almeno 20 g di frutta secca e/o di arachidi (peso senza guscio), o il consumo settimanale di almeno 5-6 porzioni da 28 g (peso senza guscio), si associa a riduzione del rischio di malattia delle coronarie (- 24%), di malattie cardiovascolari in genere (- 19%), di ictus (- 11%) e di mortalità per tutte le cause (-19%).


Questi stessi livelli di consumo hanno un effetto protettivo anche nei confronti del rischio di sviluppare una malattia tumorale, con una diminuzione del 18%.

Se i ricercatori si aspettavano i dati appena esposti, piacevolmente inattesi sono apparsi i numeri relativi alla protezione che il regolare consumo di frutta secca e/o arachidi esercita nei confronti del rischio di mortalità per malattie respiratorie, per le conseguenze del diabete o per malattie infettive. Infatti le percentuali sono di tutto rispetto: meno 52% per il rischio di mortalità respiratoria, meno 39% per la mortalità da diabete e addirittura meno 75% per il rischio correlato alle malattie infettive.

Numeri così incoraggianti risultano associati al consumo di 28 g al giorno di frutta secca e/o arachidi: cioè una porzione quotidiana. L’effetto protettivo, però, sfuma oltre le 7 porzioni alla settimana. Secondo gli Autori, quindi, tra frutta secca e salute globale esiste un’associazione evidente. D’altro canto, l’incoraggiamento al consumo regolare dovrebbe essere accompagnato dall’indicazione a non superare le quantità citate.

Fonti: Aune D, Keum N, Giovannucci E et al. - Nut consumption and risk of cardiovascular disease, total cancer, all-cause and cause-specific mortality: a systematic review and dose-response meta-analysis of prospective studies - BMC Med. 2016 Dec 5;14(1):207.

23 dicembre 2016


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Giornalista professionista


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