La gestione della rinite negli atleti

Allenamento all'aria aperta e rischio rinite

Allenamento all'aria aperta e rischio rinite

La rinite è considerata una malattia infiammatoria della mucosa nasale, caratterizzata da starnuti, prurito, abbondanti secrezioni nasali, scolo nasale posteriore, congestione nasale e, nei casi più gravi, anosmia (perdita dell'olfatto).

La rinite è generalmente considerata una patologia non grave, ma può diventare una patologia debilitante, che interferisce con la qualità di vita e con le normali attività quotidiane, inclusa la pratica sportiva.

La rinite può essere classificata come allergica (positività alle prove allergiche per aeroallergeni) e non-allergica, oppure in base alla sua presentazione clinica: intermittente, con sintomi lievi, moderati o severi. Attualmente la rinite allergica è la più frequente patologia allergica in tutto il mondo, con percentuali che variano tra il 10-26% della popolazione, ed alcuni studi epidemiologici hanno dimostrato che è particolarmente frequente anche negli atleti.

Allenamento all'aria aperta e rischio rinite

In coloro che si allenano all'aria aperta l'esposizione ai pollini è un aspetto importante

L'ostruzione nasale dei rinitici causa un maggior utilizzo della respirazione a bocca aperta, aumentando così l'esposizione delle basse vie ad allergeni, inquinanti, aria fredda e secca, non umidificata dal naso. Questo è il meccanismo più frequente per il quale un soggetto con rinite allergica manifesta successivamente asma da sforzo.

Gli obiettivi della gestione della rinite negli atleti sono:

  1. precoce riconoscimento della patologia e diagnosi per evitare l'esposizione durante i picchi più elevati degli allergeni
  2. evitare se possibile l'esposizione agli allergeni più importanti durante il periodo con i picchi più elevati
  3. riduzione dei sintomi e miglioramento della funzione nasale per minimizzare gli effetti negativi sul rendimento sportivo ed il rischio di asma indotta da esercizio
  4. uso di farmaci che non alterano la performance e che sono consentiti dall'Agenzia Mondiale Anti-Doping

 

Ogni atleta con rinite, anche se svolge attività amatoriale e non riporta sintomi particolari, dovrebbe eseguire i test per escludere che sia affetto anche da asma bronchiale: spirometria, test da sforzo, test di reattività alla metacolina, prima di iniziare qualsiasi intervento terapeutico.

Fonti: http://www.midiaonline.it (collaborazione)

19 giugno 2017


Approfondimento Fitness Salute

Direttore Struttura Complessa di Pneumologia


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