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La prevenzione della cistite in vacanza

Dall’alimentazione allo stile di vita per una prevenzione efficace

La prevenzione della cistite in vacanza è un aspetto da non trascurare. Come sa bene il sesso femminile, la cistite è uno dei disturbi più fastidiosi e purtroppo frequenti in grado di rovinare i meritati giorni di riposo e svago. Picco della frequenza di minzioni (fino a 15 al giorno), ridotte nel volume e soprattutto dolorose, senso di peso, bruciore sono i sintomi fortemente disturbanti della cistite.

Le più bersagliate sono le donne perché, come spiegano tutti i testi di medicina, l’anatomia femminile, rispetto a quella maschile, favorisce la contaminazione e la risalita dei batteri lungo l’uretra fino alla vescica. Per questo, secondo i dati epidemiologici (che valutano l’andamento delle malattie nella popolazione), la metà delle donne soffre di almeno un episodio di cistite acuta nell’arco della vita; di queste donne, una su cinque soffrirà di ricadute a distanza di pochi mesi. E gli uomini? Nel totale dei casi di cistite, infatti, soltanto il 10% interessa il sesso maschile.

Alimentazione

Molto però si può fare per la prevenzione della cistite in vacanza. Iniziamo dall’alimentazione, seguendo i suggerimenti di Elena Zannoni, responsabile di Chirurgia Conservativa ed Endoscopia, Humanitas Fertility Center:

«La prima precauzione, ancor più obbligata in vacanza, è idratarsi abbondantemente e quotidianamente, per evitare che l’urina si concentri (fattore che favorirebbe la moltiplicazione dei batteri) e per continuare a eliminare i batteri eventualmente presenti». Più idratazione vuol dire più frequente stimolo minzionale, che va assecondato: «L’alimentazione amica della vescica, quindi, aiuta a mantenere un migliore stato di idratazione e, nello stesso tempo, favorisce il ricambio delle urine, allontanando batteri e altri elementi potenzialmente nocivi».

Prevenzione-cistite-vacanza

Per la prevenzione della cistite in vacanza, frutta e verdura fresche devono essere sempre presenti nei 5 pasti quotidiani (prima colazione, snack, pranzo, merenda, cena), con una maggiore attenzione ai prodotti di stagione: «Anguria e melone bianco, pesche, mirtilli e ribes rosso sono al primo posto; ma anche cicoria e cavolo, ricchi di antiossidanti e di fibre, proteggono la vescica, aiutano la regolarità intestinale e favoriscono la salute del microbiota (una volta noto come flora batterica).

L’assenza di stipsi è un cardine della prevenzione della cistite, mentre un microbiota ricco di batteri “buoni” non è utile soltanto all’intestino, ma a tutto l’organismo». Proprio per “alimentare” il microbiota, accanto ai cibi ricchi di fibre l’estate favorisce il consumo regolare di yogurt (anche sotto forma di gelato), ottimo fornitore di probiotici, cioè i batteri “buoni”, che meglio difendono l’integrità del microbiota.

 

Stili di vita

Dal punto di vista degli stili di vita, ecco alcune precauzioni fondamentali per la prevenzione della cistite in vacanza: mai tenere a lungo il costume bagnato, o “sabbiato”. Umidità e sabbia facilitano l’attacco e la proliferazione dei batteri, soprattutto perché alterano le capacità di difesa locali della mucosa genitourinaria. In montagna, mai utilizzare indumenti troppo stretti per le camminate, perché favoriscono irritazioni e microtraumi; inoltre, attenzione ai colpi di freddo, in agguato anche nella stagione estiva, nemici giurati della vescica.

Per la prevenzione della cistite in vacanza, infine, molto attenta dev’essere l’igiene intima, a iniziare da quella sessuale: soprattutto se il flirt è tipicamente estivo, il profilattico è d’obbligo; ricorrere a un lubrificante, se si soffre di secchezza vaginale; sempre e comunque, urinare dopo ogni rapporto e usare subito dopo un detergente a pH lievemente acido. Mai usare lavande vaginali, utili solo se consigliate dal ginecologo e prive di valenza preventiva.

 

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Fonti: http://www.humanitasalute.it/author/zannoni/, http://www.humanitasalute.it/vero-falso/, http://www.medicitalia.it/blog/ginecologia-e-ostetricia

 

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2 agosto 2016


Approfondimento Prevenzione Salute


Giornalista professionista

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