La psicosomatica: il corpo e la mente come unità

Quando il corpo diventa la via principale per esprimere il disagio affettivo-emotivo che non trova 'le parole per raccontarlo'

Che cos'è la psicosomatica? Definire la psicosomatica in poche righe è un'impresa ardua poiché questo termine assume molti significati, ma, pur tollerando la parzialità si  può dire che:

- E' una scienza plurale perché coinvolge la medicina, la psicologia, la fisiologia e quindi più figure professionali che interagiscono nello studio e nella cura della malattia.

- Studia la malattia in termini di multifattorialità e complessità: nella malattia (come nella salute) entrano in gioco sempre diversi fattori biomedici e psicosociali che a seconda delle caratteristiche uniche della persona (tratti di personalità e comportatmenti) hanno influenze e pesi differenti. 

- La malattia è una condizione che riguarda sia il corpo  che la mente intesi come unità inscindibile. La forma sintomatica è data dall'intersecarsi simultaneo della dimensione affettiva-emotiva e di quella fisica del soma.

Che cosa sono i disturbi e le malattie psicosomatiche?

I disturbi psicosomatici sono caratterizzati da sintomi del corpo (come dolore, infiammazione) in cui le emozioni possono funzionare da esacerbazione e/o causa e/o mantenimento della malattia.  I disturbi con il tempo possono provocare lesioni agli organi e quindi di fatto vere e proprie patologie.

Alcune 'classiche' malattie psicosomatiche sono: ipertensione arteriosa, l'asma bronchiale, la colite ulcerosa, l'ulcera gastro-duodenale e l'eczema.

In base alla funzione o all'apparato interessato si possono individuare altri disturbi di cui sotto sono riportati alcuni esempi:

- le malattie a carico dell'apparato gastro-intestinale: per esempio gastrite cronica, colon irritabile, nausee, vomito e diarrea;

- le malattie dell'apparato respiratorio: asma bronchiale, dispanea, singhiozzo, sindrome iperventilatoria;

- le malattie della cute: dermatiti, eczemi, sudorazione, psoriasi, orticaria;

- le malattie del sistema muscolare-scheletrico: cefalea tensiva, mialgia, dolore cronico, artrite

Dalla prospettiva psicologica cosa accomuna questi disturbi e malattie?

Assumendo una prospettiva psicologica, senza  dimenticare le altre, in queste malattie accade che emozioni complesse difficili da riconoscere, ma esistenti e più o meno  'forti' cerchino una via per essere scaricate. E la via privelegiata è il corpo.

La persona che presenta un disturbo o una malattia psicosomatica mostra, più che raccontare, una difficoltà a riconoscere ed esprimere le emozioni, a distinguere con chiarezza i sentimenti e le sensazioni corporee legate all'attività emotiva. Presenta una minore capacità di immaginazione e prevalentemente un pensiero concreto orientato più al mondo fisico e all'azione.

Di conseguenza, in queste persone, il corpo sembra diventare 'il protagonista' dell'espressione delle emozioni, la via di espressione del disagio emotivo-affettivo, senza però che la persona ne sia consapevole.

Dalla prospettiva psicologica cosa  accomuna questi disturbi e malattie?

Approfondire la malattia psicosomatica, da un punto di vista psicologico

Una premessa importante è che l'uomo fin dall'inizio della sua esistenza è 'impegnato' a mantenere uno stato di omeostasi e di equilibrio che riguarda simultaneamente il corpo e la mente.

Tale equilibrio in termini  somatici si esprime in parametri vitali (l'attività cardiaca, renale, polmonare..), mentre in termini mentali è un controllo dell'ansia, un senso di serenità, un pensiero positivo e di fiducia, più generalmente detto uno stato di benessere.

Nel momento in cui si verifica un evento stressante (di qualsiasi natura fisica o emotiva) che porta un cambiamento dello stato di benessere, naturalmente la persona tende a ristabilire lo stato di equilibrio. Gli eventi 'stressanti' e le emozioni complesse sono frequenti nell'esistenza dell'uomo, mutano di intensità ed impatto sulla persona.

Lo stato di benessere nel neonato

Tutto ciò è molto evidente nel neonato, per esempio quando dorme, con le braccia allargate all'indietro, appare rilassato in volto calmo e 'beato' (equilibrio/omeostasi).

Uno stimolo qualsiasi proveniente dall'ambiente esterno (un suono) o dall'interno (aria nel pancino) rompe quello stato di benessere (omestasi) che spesso è segnalato dal pianto del bebè. Per ristabilire l'equilibrio, in questa fase, c'è bisogno l'intervento dell'adulto che riconosce le emozioni e successivamente attraverso una serie di piccoli gesti (prendere in braccio,accarezzare, coccolare) e parole che nominano le sensazioni ('ti sei spaventato per il rumore' 'senti male al pancino'), il bebè ritrova lo stato di benessere.

Nell'osservazione dei genitori con i bambini è interessante notare che fin dai primi momenti di vita si associa naturalmente la parola al gesto, l'emozione al corpo e quindi si affronta la perdita dell'equilibrio corpo-mente.

Nella malattia psicosomatica si potrebbe dire che questa simultaneità viene meno ed il modo principale per far fronte alla perdita dell'omeostasi (benessere) è l'utlizzo prevalente ed eslcusivo del corpo per esprimere le emozioni e il disagio affettivo, creando una certa 'separazione' tra il soma e la psiche.

Come occuparsi del disturbo o della malattia psicosomatica?

Alla luce di quanto descritto, la malattia psicosomatica può essere curata in un approccio integrato delle figure professionali coinvolte (medici e psicologi/psicoterapeuti), al fine di mantenere l'unità mente e corpo che in questo caso è messa in scacco.

L'approccio multidisciplinare ha lo scopo innanzitutto di valutare la situazione da più prospettive privilegiando l'una o l'altra a seconda dei diversi momenti e dei bisogni del paziente.

Dal punto di vista psicologico, l'aiuto è mirato a creare uno spazio per la parola partendo dalla considerazione che è il corpo che parla e quindi è da ascoltare il soma come punto di partenza per accogliere la persona nella sua interezza.

Per questo motivo accanto ai trattamenti medici specifici per la patologia (imprescindibili), si riserva l'ascolto psicologico che crei uno spazio per la malattia, i suoi disturbi, le conseguenze nella vita quotidiana e la soggettività e unicità della condizione della persona sofferrente.

Quindi, anche l'ascolto psicologico diventa imprescindibile per la cura della persona che soffre di un disturbo psicosomatico.

Fonti: G. Trombini, F. Baldoni, 'Disturbi psicosomatici – Come ristabilire l'equilibrio fra mente e corpo', Il Mulino. Bologna, 2001.

G. Trombini, F. Baldoni, 'Psicosomatica. L'equilibrio tra mente  e corpo', Il Mulino. Bologna 1999.

R. Scognamiglio, ' Il male in corpo. La prospettiva somatologica nella psicoterapia della sofferenza del corpo' F. Angeli, 2008.

R. Scognamiglio , 'Psicologia psicosomatica. L'atto psicologico tra codici del corpo e codici della parola', F. Angeli, 2016.

C. Peregrini, 'Psicosomatica, uno spazio associativo', SPI-Web.

D.W. Winnicott. 'Sviluppo affettivo e ambiente: studi sulla teoria dello sviluppo affettivo'. A. Armando, Roma 1974.

D. N. Stern 'La collestazione materna', Boringhieri. Torino 1995.

D. Pennac 'Storia di un corpo', Narrative Feltrinelli 2012.

16 marzo 2017


Approfondimento Psicologia

Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi


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