La terapia posizionale per le apnee notturne

Un valido aiuto per la cura delle apnee notturne

OSAS e CPAP

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo del sonno diffuso che interessa il 2-4% del popolazione di mezza età. I comuni sintomi e segni di OSAS includono il russamento, la respirazione superficiale alternata ad apnee e un’eccessiva sonnolenza diurna.

In assenza di un trattamento efficace, l’OSAS può causare privazione del sonno sia per il russatore sia per il proprio partners. Sappiamo inoltre che l’OSAS può aumentare il rischio di eventi cardiovascolari e persino la mortalità. In questo caso il trattamento standard è la CPAP, ossia l’ausilio di un particolare supporto che aiuta a mantenere pervie le vie aeree.

CPAP è infatti una sigla inglese (Continuous Positive Airway Pressure) che vuol dire “ventilazione meccanica a pressione positiva continua”. Si tratta in pratica di una mascherina facciale o nasale che immette un flusso continuo di aria compressa nelle vie respiratorie, in modo che la respirazione resti regolare.

OSAS e CPAP

La terapia posizionale

Un ulteriore aiuto può essere fornito dalla cosiddetta “terapia posizionale”. E' infatti noto che in circa un quarto dei casi, queste persone hanno un OSAS “posizionale”, ovvero il numero di apnee e l’intensità del russamento aumenta se dormono in posizione supina (a pancia in su). La persona può quindi seguire una terapia posizionale, che consiste nel dormire sul lato o proni (a pancia in giù). Questo trattamento apporta notevoli benefici in caso di OSAS posizionale lieve o moderato. La terapia posizionale può essere utile anche nelle persone affette da OSAS con necessità di CPAP, consentendo di ridurre anche le pressioni della CPAP.

Come scegliere la posizione giusta

Esistono vari metodi tradizionali per indurre il soggetto a non dormire supino:

- cucire una tasca sulla giacca del pigiama nella zona tra le scapole e inserirvi una pallina da tennis

- indossare un piccolo zaino contenente palline o un piccolo cuscino

- posizionare un cuscino lateralmente lungo la propria schiena

- ricorrere ad allarmi e stimoli vibratori elettronici

- infine, sono in commercio cuscini specifici per un adeguato posizionamento della testa, che inducono a evitare la posizione supina.


L’ultimo sistema citato è stato appositamente valutato su 25 adulti con OSAS posizionale, che hanno usato il particolare cuscino per tre notti consecutive (Chen, 2015). Al termine dello studio è stato rilevato un significativo miglioramento sia del sonno sia del russamento, soprattutto nei soggetti normopeso. A tale proposito, va ricordato che la riduzione del peso corporeo (in chi è in sovrappeso) gioca un ruolo fondamentale nel ridurre l’OSAS e il russamento.

Come scegliere la posizione giusta

Qualunque sia la tecnica (da valutare con il consiglio del proprio medico) l’obiettivo della terapia posizionale è comunque quello di aiutare la persona con OSAS a dormire in una posizione corretta, migliorando così la qualità del proprio sonno.

Fonti: Chen WC, Lee LA, Chen NH, et al. Treatment of snoring with positional therapy in patients with positional obstructive sleep apnea syndrome. Sci Rep 2015;5:18188.

12 settembre 2016


Approfondimento Disturbi del sonno

Medico di base - Pneumologo


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