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Le linee guida 2016 della European Society of Cardiology (ESC) e della European Atherosclerosis Society (EAS), dedicate in particolare al controllo dei grassi nel sangue, hanno stilato alcune importanti regole che fanno bene al cuore.

Innanzitutto, anche se non sono presenti particolari problemi, gli uomini con età superiore a 40 anni e le donne con età superiore a 50 anni o in post-menopausa, dovrebbero conoscere il proprio livello di rischio cardiovascolare. Questo rischio può essere calcolato tramite apposite tabelle. La stima può essere effettuata anche tramite internet su siti internazionali come http://www.heartscore.org o - meglio - nazionali come http://www.cuore.iss.it/valutazione/carte.asp, ma è sempre meglio farsi aiutare dal proprio medico.

Ovviamente, la valutazione da parte del medico è sempre indispensabile, a prescindere dall'età, per le persone che hanno già una malattia cardiovascolare accertata, diabete, obesità, ipercolesterolemia o altre patologie importanti. In base alla propria condizione di rischio, potranno essere considerati eventuali consigli più mirati, atti a prevenire specifici fattori di rischio.

Con specifico riferimento alla dieta, va premesso che, prima di offrire specifiche raccomandazioni, il medico dovrebbe tener conto dell'etnia e delle abitudini alimentari locali del paziente. Su tale base, può essere incoraggiato l'interesse della persona per scelte nutrizionali appropriate, anche se si inspirano ad altre culture.

Gli interventi che valgono per la popolazione in generale, sullo stile di vita e le scelte alimentari appropriate per ridurre il rischio cardiovascolare globale, possono essere riassunti nel decalogo che segue.

Ecco la prima: 

Adottare un regime alimentare vario, adeguando l'introito di calorie in modo tale da prevenire uno stato di sovrappeso o di obesità.

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Ridurre l'apporto di grassi saturi (per es. burro, carni grasse) e grassi trans (per es. quelli contenuti nelle "merendine" e nelle carni conservate).

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Sostituire i grassi saturi e trans con grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva) e polinsaturi (oli vegetali non tropicali).

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Incoraggiare il consumo di frutta, verdura, legumi, noci, cereali integrali e pesce (in particolare il pesce grasso).

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Ridurre il consumo di sale a meno di 5 grammi al giorno, evitando il sale a tavola, limitando l'uso in cucina e preferendo cibi freschi o congelati senza sale. Fare attenzione ai cibi conservati o semipronti: molti di essi hanno un elevato contenuto di sale

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Limitare il consumo di bevande alcoliche 

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Limitare il consumo di alimenti e bevande con zuccheri aggiunti, specialmente le bevande analcoliche. ciò vale in particolare per chi è in sovrappeso o presenta ipertriglieceridemia, sindrome metabolica (concomitanza di obesità, aumentati livelli di colesterolo e trigliceridi, di pressione arteriosa e di glicemia) o diabete

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Tenere d'occhio il proprio peso. Una condizione di sovrappeso è definita da un indice di massa corporea (o BMI, Body Mass Index) ≥25. Il calcolo si ottiene dividendo il peso (in chilogrammi) per l'altezza (in metri) al quadrato.

Un modo molto pratico è anche la misura della circonferenza alla vita. La valutazione si fa stando in piedi, con metro da sarto posizionato nel punto più stretto dell'addome - nel dubbio, a livello dell'ombelico -, con addome rilassato. Per gli europei, l'obesità inizia con una circonferenza vita ≥94 cm negli uomini e ≥80 cm nelle donne

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Incoraggiare l'attività fisica, mirando a praticare almeno 30 minuti di esercizio fisico al giorno (camminata con passo veloce)

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Non fumare ed evitare l'esposizione passiva al fumo di tabacco

 

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14 giugno 2017


Consigli Prevenzione


Medico di base - Pneumologo

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