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Le acque termali

Le acque termali non solo si bevono ma possono essere utilizzate per la cura di diverse patologie

Non c'è dubbio che il nostro Paese sia la patria delle acque termali, un trattamento che affonda le sue radici nell'antica Roma. Distinguiamo tra i tipi di acque termali più utilizzate in Italia e le patologie per cui sono indicate, poi accenneremo ai metodi di somministrazione della cura.

 

Le acque termali e le loro indicazioni

  1. Arsenicali e arsenicali ferruginose

Possono contenere arsenico, ferro e altri metalli. Le ferruginose hanno la principale indicazione di anemia per carenza di ferro (si beve). Alcune terme le propongono per le patologie bronchiali (inalazione) e per le malattie genitali femminili (irrigazioni).

 

le acque termali

  1. Salsobromoiodiche

Acque termali che contengono sodio, iodio e bromo. Si avvicinano, quindi, alla composizione delle acque marine. Si usano per inalazione in caso di patologie otorinolaringoiatriche e respiratorie. Ma anche con diverse applicazioni (bagni, fanghi, ecc.) in caso di problemi reumatologici, circolatori e dermatologici.

  1. Radioattive

Il radon presente conferisce all'acqua un potere terapeutico, ma non tutti sono convinti di questo. Irrigazioni per le patologie genitali femminili, bagni o fanghi per le artrosi, terapia inalatoria per le allergie.

  1. Carboniche

Queste acque termali sono ricche di anidride carbonica. Si fanno idromassaggi per le vasculopatie periferiche e si bevono per i problemi gastrointestinali.

  1. Solfuree

Le acque termali solfuree contengono idrogeno solforato (zolfo). Si possono inalare (pneumologia), riceverle sotto forma di fanghi o bagni (reumatismi), usarle per irrigazione (ginecologia) e anche berle (problemi gastrointestinali e del fegato).

  1. Bicarbonate

Si tratta di importanti acque termali per la presenza di bicarbonati di calcio e magnesio. In realtà sono acque a basso residuo fisso, cioè contengono pochi sali, e si assumono per lo più bevendole. Sono particolarmente indicate in caso di calcoli renali e malattie gastroenteriche.

  1. Solfate

In queste acque termali predomina l'anione solfato. Si bevono per alleviare disturbi epatici, calcoli biliari e altre patologie gastroenteriche. Usate anche per reumatismi (bagni), per l'intestino e la vagina (irrigazioni).

  1. Salse

Acque termali contenenti in particolare sodio e cloro. Principalmente trovano indicazione per malattie del fegato e gastroenteriche.

 

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Come assumere le acque termali

Esistono vari metodi, alcuni tradizionali (inalazione, irrigazione, ingestione per via orale, fanghi ecc.), altri più moderni. Le acque termali da sempre si bevono (“cura idropinica”) ma non per tutte le patologie.

- Ovviamente, per riniti, otiti, laringiti e bronchiti croniche saranno preferibili gli aerosol, le nebulizzazioni o le inalazioni.

- Per le problematiche reumatologiche e dermatologiche (come psoriasi ed eczemi) saranno preferibili le applicazioni attraverso fanghi, bagni o l'antroterapia (grotte, stufe).

- Per i disturbi venosi si scelgono più spesso idromassaggi o camminamenti in acqua.

- Per le patologie gastroenteriche o renali (in particolare calcolosi, dispepsie e intestino irritabile) entriamo nel cosiddetto “passare le acque”, come si diceva una volta. Cioè, fondamentalmente, le acque termali si bevono ma esistono anche altri metodi come la doccia rettale.

 

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Fonti: http://www.federterme.it/


12 giugno 2016


Approfondimento Benessere


Giornalista professionista

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