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Le afte da stress in bocca

A volte ritornano: anzi, troppo spesso e possono essere molto dolorose. Vediamo cause e soluzioni

Chi soffre di afte lo sa benissimo: lo stress riaccende il problema. Le afte sono piccole ulcere che compaiono in bocca e possono essere molto dolorose. Guariscono spontaneamente nel giro di una o due settimane ma a volte tendono a ripresentarsi con una certa frequenza.

 

Prevenzione

E’ noto che lo stress psicofisico è uno dei fattori scatenanti così come per l’herpes o la febbre alle labbra. In alcuni casi, il problema si manifesta in presenza di una deficienza di vitamina B12, ferro e folati. Oppure, si vede nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali (colite, Crohn, celiachia) o squilibri ormonali.

Per prevenire queste lesioni, comprese le afte da stress, è opportuno accertarsi che non siano presenti queste condizioni, curare l’igiene della bocca e privilegiare una dieta basata su abbondante frutta e verdura.

Se notiamo una stretta correlazione con lo stress, agiamo alla radice del problema: cosa più facile a dirsi che a farsi, certo, ma anche ogni psicologo o psicoterapeuta può consigliare al riguardo.

 

E se le afte da stress sono già presenti?

Prima di tutto meglio evitare agenti irritanti come caffè e alcolici. In qualsiasi farmacia, poi, esistono diverse opzioni. Secondo gli esperti dell’Istituto Humanitas di Milano si può scegliere tra:

  • Colluttori che formano un film protettivo sopra l’ulcera: si evita così il contatto con gli alimenti irritanti.
  • Acido retinoico: toccature sulla lesione con un cotton fioc. Accelera la guarigione.
  • Gel di Cloruro d’ammonio: stimola la riepitelizzazione.

In alcuni pazienti, ma sotto stretta guida medica, si intraprende la strada del cortisone.

 

afte da stress

 

Un rimedio naturale

In fitoterapia vengono proposti diversi rimedi. Possiamo preparare un apposito colluttorio o tintura da spennellare sulle afte da stress o meno.

Si usano la Calendula (Calendula officinalis), antinfiammatoria e cicatrizzante, l’Iperico (Hypericum perforatum), anestetico e cicatrizzante, e la Mirra (Commiphora molmol), astringente e antisettica.

Preparazione: mescolare 30 gocce di tintura madre di Iperico e Mirra e 50 gocce di tintura madre di Calendula. Tre cucchiai d’acqua.

Modalità d’impiego: si applica con un cotton fioc sull’afta per 2-3 volte al giorno. In alternativa, 35 gocce della soluzione in mezzo bicchiere d’acqua e fare gargarismi.

 

Altre erbe e... le api

In realtà, ci sono diverse altre opzioni erboristiche per le afte da stress e in generale per tutte le afte. Tra queste il gel di Aloe vera da applicare sull’ulcera, la Malva o la Propoli, prodotta dalle api a partire da resine: in questo caso si usano prodotti privi di alcol.

Ultimamente, si è distinto il miele di Manuka (Leptospermum scoparium), una pianta originaria della Nuova Zelanda.

 

Omeopatia e stress

Come fa notare il medico omeopata Nunzio Chiaramida la mucosa della bocca si trova nell’area di contatto tra il corpo e l’ambiente. La difficoltà di accettare situazioni stressogene esterne – “di ingoiare il rospo” – si somatizza con la comparsa di afte da stress dolorose proprio in quell’area. I rimedi omeopatici sono molteplici a seconda delle caratteristiche psicologiche del paziente.

 

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Fonti: Antonella Sparvoli, Per quali ragioni vengono le afte in bocca? Corriere.it (28 novembre 2013); Istituto Humanitas, Afte, www.humanitas.it; Stefania La Badessa (www.fitogirl.it), La via erboristica al benessere della bocca, L’altra medicina magazine n° 45; Nunzio Chiaramida (www.omeopatiadarwiniana.com), Afte in bocca: 5 rimedi omeopatici, L’altra medicina magazine n° 34

 


20 dicembre 2016


Approfondimento Benessere


Giornalista professionista

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