Le conseguenze delle apnee notturne

Le conseguenze delle apnee notturne sono: sonnolenza diurna, colpi di sonno, ipertensione, rischio diabete e depressione

Le conseguenze delle apnee notturne sono molte. La prima e più evidente è la sonnolenza diurna con riduzione dell’attenzione e della capacità di concentrazione e aumentata frequenza dei colpi di sonno.

Incidenti stradali

Tra le conseguenze delle apnee notturne c'è il colpo di sonno, responsabile di incidenti e morti.

La maggiore insidia dei colpi di sonno sta nella loro imprevedibilità e nella moltiplicazione dei rischi di incidenti per chi si mette alla guida. È stato calcolato che ogni anno, in Italia, si possono far risalire alle apnee notturne oltre 17mila incidenti stradali, con 250 morti e oltre 12mila feriti.

Non c’è solo il costo umano, tra le conseguenze delle apnee notturne ci sono anche gli oneri per la sanità pubblica, stimati attorno a un miliardo e mezzo di euro.

Incidenti stradali

Ipertensione, diabete e depressione: le pesanti conseguenze delle apnee notturne

Oltre ai colpi di sonno, le conseguenze delle apnee notturne non adeguatamente diagnosticate e trattate sono molte e pericolose, dovute soprattutto a interferenze sul ritmo del respiro, ridotta ossigenazione del sangue e alterazione dell’intera architettura dei bioritmi sonno-veglia.

L'insieme di queste alterazioni può favorire disturbi sulla pressione arteriosa sino all’ipertensione. L’ipertensione, se non trattata adeguatamente, aumenta il rischio di gravi eventi cardiaci e cerebrali, come infarto e ictus.

Inoltre, l'alterazione del sonno, per complesse implicazioni neurormonali, contribuisce anche ad aumentare la probabilità di soffrire di diabete di tipo 2 e di depressione.

Un problema da affrontare tempestivamente

Anche per prevenire il rischio delle patologie citate, quali possibili conseguenze delle apnee notturne, è quindi importante non sottovalutare i problemi del sonno e parlarne con il proprio al medico.

I sintomi caratteristici che meritano particolare attenzione sono un russamento regolare e la sonnolenza diurna. Il disturbo del sonno di cui si è affetti può, infatti, essere tale da essere inquadrato in una vera e propria patologia denominata sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Uomini, anziani e fumatori i più esposti al rischio di sindrome delle apnee ostruttive nel sonno

I più esposti al rischio di apnee ostruttive nel sonno sono gli uomini, le persone anziane, chi fuma, chi ha messo su peso e chi, in famiglia, ha già avuto casi di persone che hanno sofferto di questo problema.

Le indagini per accertare per approfondire la diagnosi di un’eventuale sindrome delle apnee ostruttive nel sonno sono semplici e possono essere condotte sia in un centro di medicina del sonno sia a domicilio.

Spetterà poi al medico specialista in medicina del sonno individuare la terapia più adatta al singolo caso, integrandola con misure comportamentali e di stile di vita.

04 aprile 2016


Approfondimento Disturbi del sonno

Medico di base - Pneumologo


Articoli correlati

Contenuto Web