Lo psicologo e il benessere

Prendersi cura di sé e ritrovare il proprio benessere grazie allo psicologo

Che cos'è la psicologia?

La definizione di psicologia dell'Ordine Nazionale degli Psicologi dice che:

'La psicologia è una scienza che si occupa dei processi della mente, del comportamento e delle relazioni umane con lo scopo di promuovere il miglioramento della vita. E' un sapere che, dato la complessità dell'essere umano, si fonda sui risultati di della ricerca scientifica e sui contributi delle discipline antropologiche'.

Gli strumenti e le competenze della psicologia vengono utilizzati al fine di raggiungere, mantenere, o tendere ad uno stato di benessere nei diversi ambiti e contesti della vita quotidiana:

- passaggi critici nel ciclo di vita (infanzia, adolescenza, coppia e sessualità, terza età...);

- prevenzione e benessere (salute, stili di vita, violenza, dipendenze...)

- educazione e sviluppo (scuola, disturbi dell'apprendimento, genitorialità...)

- disturbi cognitivi

- lavoro ed organizzazioni

- immigrazione

- eventi traumatici

Chi è lo psicologo?

La legge italiana lo definisce (Art.1 n°56/89) così lo psicologo:

“La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi di intervento per la prevenzione la diagnosi le attività di abilitazione e riabilitazione in ambito psicologico rivolte alle persone al grupo agli organismi sociali e alle comunità e altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito”

Prevede un iter formativo costituito dalla Laurea in Psicologia (3 più i due di specialistica), un anno di tirocinio post laurea, l'esame di stato e l'iscrizione all'albo.

Quindi la psicologia è una scienza, cioè una forma di conoscenza, costituita almento da tre dimensioni importanti  (Moderato, Rovetto 2015):

- la scienza: la psicologia come disciplina accademica e ricerca. In questa veste la psicologia è piuttosto giovane poiché risale alla seconda metà dell'ottocento con l'ufficilità nel 1879 con l'apertura del primo laboratorio a Lipsia (Wundt).

- la professione dello psicologo: lo psicologo come un  professionista accreditato che compare anche in questo caso verso la fine dell'Ottocento e ad oggi si delinea come visto sopra

- la psicologia in azione ossia la pratica psicologica, cioé il prendersi cura della sofferenza dell'altro che esiste dal paleolitico. In altre parole da metà ottocento ha cominciato a strutturarsi anche all'interno della società la figura dello psicologo.

Chi è lo psicologo?

Dalla sofferenza verso il benessere

Che cosa si intende per sofferenza? La sofferenza psicologica è uno stato di disagio psicofisico che si presenta con una serie di sintomi che possono riguardare il corpo, le relazioni importanti dell'esistenza e  in generale una difficoltà a funzionare nel mondo.

 Il 'funzionare nel mondo' significa poter vedere sè stessi in grado di fare ciò che si desidera, di raggiungere i propri obiettivi, di sentirisi creativi, in grado di creare qualche cosa che parli di sé. Ciò affrontando le fatiche, gli ostacoli e le criticità che inevitabilmente si presentano nell'esistenza.

La difficoltà a funzionare nel mondo si presenta con diversi quadri sintomatologici e, da un punto di vista esemplificativo e descrittivo, si possono individuare due poli estremi entro cui la sofferenza si delinea:

  • una sorta di 'spegnimento' e paralisi: il ritiro sociale, diminuzione di interesse, fobie, stanchezza, alterazioni dell'umore
  • una 'iperattivazione': tendenza ad essere particolarmente reattivi, agitazione, iperattività

Ciò ci fa dire che la sofferenza non è necessariamente sinonimo di un quadro patologico grave, quello per cui spesso si sentono frasi tipo 'dallo psicologo vanno i matti'.

Come accade per un raffreddore, quando si avvertono i primi sintomi ci si occupa della cura. Questa cura può variare a seconda del tipo di raffreddore della sua intensità e delle sue cause. Ci si reca dal medico nel momento in cui si avverte il bisogno della cura: sia se questo raffreddore è un semplice virus stagionale o quando è segno di una patologia che necessita una cura più mirata e adatta.

Verso una domanda di cura

Anche per i malesseri e le sofferenze psicologiche ciò che è necessario e fondamentale per attivare un processo di cura e guarigione (intesa come trasformazione /cambiamento) è il riconoscimento del bisogno e conseguentemente la domanda di cura.

Il primo passo verso il benessere è il riconoscimento delle proprie sofferenze e difficoltà, che possono avere una profondità diversa, origini differenti e poter affidarsi allo specialista indicato.

La domanda di cura è il punto di partenza del lavoro psicologico, è il primo strumento a disposizione dello psicologo e del paziente, per poter cominciare un lavoro di cura il cui obiettivo ultimo e più globale è ripristinare o ricostrutire uno stato di benessere della persona.

Che cos'è la domanda di cura?

La domanda di cura si può definire come quella spinta interna della persona a prendersi cura di sé, e quindi desideroso di un cambiamento trasformativo. Tale spinta interna, per essere una domanda di cura, deve arrivare a permettere l'incontro con l'altro (lo psicologo).

Essa può prendere le forme espressive più svariate ('ho un problema d'ansia, non riesco a parlare con mio marito...') e, possibilmente, sarà uno degli obiettivi del lavoro psicologico cercare di delineare meglio la motivazione della richiesta.

Bibliografia: Psicologo: verso la professione Paolo Moderato, Francesco Rovetto Ed.McGraw-Hill Education, 2006; Come si ammala la mente G. Amadei, Il Mulino 2014; Il Male in corpo. La prospettiva somatologica nella psicoterapia dellla sofferenza del corpo. Scognamiglio, F. Angeli 2013; L'analisi della domanda. Carli, Paniccia Il Mulino 2003

13 luglio 2017


Approfondimento Psicologia

Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi


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