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Malattie reumatiche: le differenze tra uomo e donna

Quali sono le malattie reumatiche più comuni per le donne e per gli uomini? Come impattano sulla nostra salute? Qui qualche dato utile

Per le malattie reumatiche, le differenze tra uomo e donna sono decisive, fin dal momento della diagnosi. La medicina di genere entra quindi di diritto anche in reumatologia, grazie alla costituzione di un apposito Gruppo di Studio nazionale, coordinato da Angela Tincani, U.O. Reumatologia e Immunologia agli Ospedali Civili di Brescia. I filoni di ricerca già individuati sono tre:

1. Valutare le differenti espressioni di ogni malattia reumatica nei due sessi e, di conseguenza, comprendere ruolo ed efficacia dei farmaci se il paziente è uomo o donna
2. Focalizzare l’impatto che le malattie reumatiche hanno sulla sessualità, la salute riproduttiva e la pianificazione familiare. La maggiore attenzione sarà riservata alla salute femminile e alle opportunità contraccettive, alla gravidanza, all’allattamento e alla menopausa 
3. Il terzo filone guarda oltre il solo malato per seguire nel tempo la salute e il benessere dei figli di persone con malattie reumatiche, valutando l’assetto genetico e l’influenza dell’epigenetica.

Nelle malattie reumatiche, le differenze tra uomo e donna non sono marginali: infatti queste patologie sono numerose, più di cento e, soltanto in Italia, riguardano ben 5 milioni di persone, molte in età fertile, con una schiacciante maggioranza femminile: oltre il 70%.

 

malattie reumatiche uomo donna

 

Fortemente sbilanciata è per esempio la prevalenza delle malattie reumatiche autoimmuni, come la malattia di Sjogren, il Lupus Eritematoso Sistemico (in sigla LES), la sclerodermia, che mostrano una frequenza di 7-10:1 a svantaggio delle donne. Ma anche malattie, come l’artrite reumatoide e la miastenia grave, sono più frequenti nelle donne, anche se in modo meno clamoroso, di due-tre volte rispetto agli uomini.

Per altre malattie reumatiche, le differenze penalizzano gli uomini più delle donne: il morbo di Paget e la spondilite anchilosante sono maschili. Anzi, per la seconda (particolarmente insidiosa perché difficile da riconoscere e perché colpisce in giovane età) il rapporto uomo/donna è di 9 casi a uno.

Ecco perché assume particolare rilevanza il secondo dei filoni di approfondimento affidati al Gruppo di Studio coordinato da Angela Tincani.

 

malattie reumatiche uomo donna

 

«Uno studio multicentrico italiano, che ha coinvolto 398 donne in età fertile (18-45 anni), con artrite cronica o malattie del connettivo, ha messo in luce che, per quasi la metà di esse (40%) la malattia aveva condizionato il desiderio di maternità» afferma infatti Tincani. «Ma il dato che più fa riflettere è l’assenza di un adeguato counseling da parte delle figure mediche a cui le donne si erano affidate: fino al 34% di loro ha dichiarato di non essere stata aiutata a capire quali sarebbero state le ripercussioni della malattia reumatica sulla possibilità di concepire e su come agire per soddisfare il proprio desiderio di maternità».

Per questo, la Società Italiana di Reumatologia (SIR), attraverso la propria Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA) e l’Istituto Superore di Sanità (ISS) si impegna per la puntuale formazione dei medici e per la sempre migliore condivisione di informazioni corrette e puntuali con i malati, con specifica attenzione alle differenze tra uomini e donne nelle malattie reumatiche.

 

leggi altri articoli

Bibliografia:Il genere come determinante di salute, Quaderni del Ministero della Salute, 26 aprile 2016: http://www.quadernidellasalute.it/download/download/26-aprile-2016-quaderno.pdf

www.reumatologia.it; www.firaonlus.it; https://www.facebook.com/SocietaItalianaReumatologia/?fref=ts

https://twitter.com/sirreumatologia


28 marzo 2017


Approfondimento Salute


Giornalista professionista

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