Mascherine antismog: le regole da seguire

Come e perché scegliere le mascherine antismog

Servono davvero? Ebbene sì, a patto che al momento dell'acquisto si osservino alcune regole. Le mascherine antismog non sono la soluzione definitiva all'inquinamento atmosferico ma danno il loro buon contributo. Diciamo subito, però, che bloccano il particolato sottile ma non i gas dannosi come il biossido di azoto, l'ozono e gli aromatici cancerogeni.

In caso si faccia attività fisica all'aperto, le mascherine antismog rappresentano un complemento fondamentale per la nostra salute: la capacità di penetrazione nell'organismo di queste sostanze aumenta con l'incremento dell'attività respiratoria che si verifica in caso di sforzo fisico.

Particolato killer: proteggiamo i nostri polmoni con le mascherine antismog

È però già una buona notizia che si possa impedire alle polveri sottili di entrare nei nostri polmon indossando le mascherine antismog. Sono infatti deleterie per la nostra salute e causa diretta di gravi malattie ed eventi respiratori e cardiocircolatori (ictus, infarti, asma, allergie e, a lungo andare, tumori).

Soprattutto le polveri più sottili (PM2,5) raggiungono le parti profonde del polmone, il torrente ematico e, attraverso questo, tutti gli organi.

Il particolato si genera dai processi di combustione, quindi dalle industrie, dal riscaldamento delle abitazioni e dalle automobili (per questo motivo ogni tanto nelle grandi città si prevedono giornate di blocco del traffico)

Particolato killer: proteggiamo i nostri polmoni con le mascherine antismog

Come scegliere le mascherine antismog

Sul mercato troviamo diverse proposte, con o senza carboni attivi (che trattengono le particelle, anche quelle con dimensioni inferiori ai 10 micron) oppure con o senza valvola (che serve a espirare). È importante che la conformazione delle mascherine antismog permetta di respirare agevolmente e non lasci passare aria inquinata sotto sforzo. Per questo, al momento di scegliere, è bene tenere presente alcune regole.

 

  1. Il marchio

I modelli devono essere marchiati con la sigla “EN 149”. Significa che soddisfano le normative europee.

 

  1. Tra le mascherine antismog la FFP1 è particolarmente adatta per il traffico di città

Le mascherine antismog si suddividono in tre categorie. La prima è FFP1: per chi esce in città con grande traffico veicolare. FFP2: per chi lavora in questi ambienti per un tempo prolungato (per esempio i vigili urbani); FFP3: per chi lavora in industrie inquinanti.

Dunque, si può scegliere in base alle singole esigenze: le FFP1, per legge, filtrano il 78% delle particelle, FFP2 e 3 sono più efficienti ma possono comportare qualche problema di respirazione in più.

 

  1. Il prezzo

Meglio comprare le mascherine antismog standard in confezioni di 10 o 20 perché si riduce il prezzo. Per le FFP1 e 2 si trovano al costo di 1-3 euro ciascuna.

Come scegliere le mascherine antismog

  1. La durata? Circa una settimana

Il carbone attivo che assorbe il particolato si satura dopo un po' di tempo. Dipende dalle marche. E comunque, anche per ragioni igieniche è meglio cambiare le mascherine antismog con una certa frequenza. Di solito dopo una settimana.

 

  1. Chi deve usare le mascherine antismog

Tutti noi se ci esponiamo al traffico pesante - magari andando in bici o facendo jogging – dovremmo usare le mascherine antismog.

Inoltre, nei giorni di punta dell'inquinamento atmosferico è bene proteggere le persone che soffrono di malattie respiratorie o cardiocircolatorie, le persone anziane con patologie e i bambini. 

Fonti : - Regione Emilia Romagna: www.regione.emilia-romagna.it/consumatori/notizie/2013/marzo/ciclisti-e-pedoni-come-scegliere-le-maschere-anti-smog - Ministero della salute: www.salute.gov.it/imgs/C_17_paginaRelazione_1438_listaFile_itemName_2_file.pdf

07 febbraio 2017


Approfondimento Fitness Salute

Giornalista professionista


Articoli correlati

Contenuto Web