No all’attività fisica con rabbia o dopo emozioni forti

Maggiori rischi di infarto se si pratica attività fisica intensa dopo emozioni forti

No all’attività fisica con rabbia o dopo forti emozioni, perché aumenta il rischio di primo infarto miocardico. E questo indipendentemente da razza, sesso, età, area geografica, ora in cui si pratica esercizio fisico, o assunzione di farmaci per la prevenzione cardiovascolare (come le statine o gli antipertensivi). È questa la conferma più recente scaturita dalle indagini del gruppo di studio internazionale INTERHEART, coordinato da un caposcuola della cardiologia mondiale: il canadese Salim Yusuf.

 

Il possibile rapporto tra intensa attività fisica, rabbia o forti emozioni come concause di un primo infarto miocardico non è un tema nuovo. Ma, come fanno notare gli esperti dell’INTERHEART, gli studi precedenti erano sempre stati poco significativi, per lo scarso numero di soggetti coinvolti, o perché condotti in un solo paese, di solito occidentale. Questa volta invece, grazie alla rete INTERHEART, la valutazione ha coinvolto ben 52 paesi e 262 centri in tutto il mondo (Italia compresa).

Lo studio

Nello studio sono stati esaminati 12.461 persone ricoverate per infarto miocardico, di cui 1.650 (13,6%) si erano manifestati dopo esercizio fisico intenso e di breve durata; 1.752 persone (14,4%) avevano invece manifestato i primi sintomi un’ora dopo una forte arrabbiatura, o una grande emozione, seguiti da attività fisica intensa.

 

Da questa indagine emerge con chiarezza come, nella popolazione generale, l’attività fisica che più protegge la salute del cuore non è certo quella intensa e di breve durata, per la quale è indispensabile un allenamento dedicato. Non solo: se si associa a un’intensa attività fisica la rabbia o una forte emozione, il rischio di primo infarto cresce, anche per il cuore più giovane.

Il consiglio

La raccomandazione per tutti è quindi attenersi al livello di attività fisica più adatto alla propria condizione, ricordando che l’esercizio fisico migliore per l’organismo, a iniziare dalla protezione del cuore, è quello svolto con costanza e a intensità moderata.

L’ulteriore tassello che viene da questa indagine del gruppo INTERHEART, pubblicata su Circulation, sottolinea una volta di più come fisico e psiche siano interdipendenti e come l’esercizio fisico, soprattutto se intenso, non debba essere considerato la migliore valvola di sfogo di un forte stimolo emozionale.

Fonti: Andrew Smyth, Martin O’Donnell, Pablo Lamelas, et al. On behalf of the INTERHEART; Investigators - Physical Activity and Anger or Emotional Upset as Triggers of Acute Myocardial Infarction- The INTERHEART Study - Circulation. 2016 oct.11;134:1059–1067. DOI: 10.1161/CIRCULATIONAHA.116.023142

06 dicembre 2016


Approfondimento Fitness

Giornalista professionista


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