Questo sito web utilizza cookie di profilazione di terze parti per inviarti promozioni, informazioni e servizi in linea con le tue preferenze e per migliorare la tua esperienza di utilizzo. Se vuoi saperne di più visita la Cookie Policy page. Chiudendo questo banner o cliccando qualunque elemento sottostante, presente all’interno del sito web, acconsenti all’uso dei cookie.

Notti bianche e giornate nere: apnee notturne e depressione

La carenza di serotonina accomuna due importanti patologie che spesso sono concomitanti

Apnee notturne e depressione spesso coesistono. Tutta colpa della sonnolenza e della ridotta qualità di vita, o c'è dell'altro?

Chi soffre della sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS) ha una qualità di vita molto compromessa, al punto che spesso apnee notturne e depressione vanno a braccetto. Ma studi recenti hanno indicato che il rapporto potrebbe anche essere inverso. La depressione stessa potrebbe favorire l'OSAS.

 

apnee notturne e depressione


Ma chiariamo prima di tutto cosa si intende per OSAS: consiste in ripetuti episodi di apnee, ovvero di chiusura delle vie aeree superiori, durante il sonno. Ne consegue una frammentazione del sonno e spesso una ridotta ossigenazione del sangue. Ciò provoca numerosi disturbi. Il problema più evidente è l'aumentata sonnolenza diurna.

La persona ha quindi gravi difficoltà nello svolgimento del proprio lavoro e nelle attività della vita quotidiana. La mancanza di un sonno ristoratore è infatti associato a vari deficit neuropsicologici: per es. ridotta capacità di concentrazione, perdita di memoria, irritabilità, sbalzi d'umore, depressione, psicosi, diminuzione della libido e persino impotenza sessuale.

L'aumentata sonnolenza espone inoltre la persona a gravi rischi di infortuni sul lavoro e di incidenti durante la guida di autoveicoli. La ridotta funzione respiratoria può inoltre incidere sulla salute di tutto l'organismo e, in particolare, sul sistema cardiovascolare.

 

apnee notturne e depressione

 

Perché apnee notturne e depressione spesso coesistono?

Per rispondere a questo quesito, appositi studi hanno provato a chiarire i meccanismi che associano le notti bianche con le giornate nere. L'alta correlazione tra OSAS e depressione suggerisce infatti che la base comune non sia solo una scadente qualità di vita. Le apnee notturne e depressione possono condividere anche un fattore di rischio neurologico comune: la carenza di serotonina.

La serotonina è una sostanza presente nel cervello che ha un ruolo centrale nella regolazione di umore e ciclo sonno-veglia. Ma la serotonina ha anche un'importante funzione nel controllo del tono muscolare delle vie aeree superiori durante il sonno. Quindi, se la serotonina si riduce, possono insorgere sia la depressione sia le alterazioni del sonno.

Per le persone che soffrono di depressione e accusano inoltre disturbi del sonno è importante indagare l'eventuale presenza di OSAS. Una cura adeguata potrebbe infatti alleviare entrambi i disturbi. I farmaci denominati "inibitori della ricaptazione della serotonina", che fanno aumentare la concentrazione nel sangue della serotonina, potrebbero infatti migliorare sia la depressione sia l'OSAS.

 

fai il test sonno

Fonti: Yosunkaya S, Kutlu R, Cihan FG. Evaluation of depression and quality of life in patients with obstructive sleep apnea syndrome. Niger J Clin Pract 2016;19(5):573-9.


9 maggio 2017


Approfondimento Disturbi del sonno


Medico di base - Pneumologo

Articoli correlati

Contenuto Web