Olio d'oliva extravergine: bene anche per i diabetici di tipo 1

L'olio d'oliva extravergine nella dieta del diabetico di tipo 1 aiuta a controllare la glicemia

L’olio d’oliva nel diabete di tipo 1 (che richiede infusione di insulina) è un vero e proprio toccasana. Utilizzare olio d’oliva extravergine, infatti, migliora la glicemia post-prandiale rispetto agli altri grassi. La ricerca è stata condotta in Italia, all’Università Federico II di Napoli, confermando una volta di più quanto decisiva sia la scelta quotidiana degli alimenti.

L’olio di oliva extravergine è già in partenza un condimento ottimale, grazie alle sue caratteristiche nutrizionali: la presenza di acidi grassi monoinsaturi, più favorevoli rispetto a quelli saturi e la presenza di polifenoli, potenti antiossidanti.

Questo studio sull’uso dell’olio di oliva nel diabete di tipo 1 (olio extravergine, s’intende) è stato condotto su un gruppo di pazienti diabetici di tipo 1, suddivisi in gruppi.

Il confronto è stato fatto su due tipi di pasto: il primo a base di carboidrati con un alto Indice Glicemico (cioè assorbiti velocemente), il secondo a base di carboidrati con un basso Indice Glicemico (cioè assorbiti lentamente). Ciascun tipo di pasto è stato poi condito o con pochi grassi, o con burro (cioè grassi saturi) o, infine, con olio d’oliva extravergine.

 

La ricerca sui vantaggi dell’uso di olio d’oliva nel diabete di tipo 1 ha verificato che il tipo di grasso scelto condiziona la velocità di assorbimento del pasto, da cui dipende la successiva concentrazione di zuccheri (glicemia) nel sangue.

Ecco i risultati: quando il pasto era basato su carboidrati assorbiti lentamente (cioè a basso Indice Glicemico), la glicemia post-prandiale non variava molto, cambiando il tipo di condimento. Le differenze decisive si sono manifestate invece nel caso dei pasti a base di carboidrati assorbiti velocemente (cioè ad alto Indice Glicemico). Infatti, dopo il pasto di questi pazienti diabetici di tipo 1, la glicemia è stata controllata molto meglio se il condimento scelto era stato l’olio extravergine di oliva, rispetto sia al burro, sia al basso contenuto di grassi. 

Fonti: L. Bozzetto, A. Alderisio, M. Giorgini, et al. - Diabetes Care 2016 Feb; dc152189 http://care.diabetesjournals.org/content/early/2016/01/29/dc15-2189 archiviato in http://www.webcitation.org/6iKkZ5Mpd

06 giugno 2016


Alimentazione Approfondimento

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