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Ossa forti per il sesso debole

L’osteoporosi è una patologia prevalentemente femminile, dopo la menopausa. La prevenzione è l’arma migliore

Sappiamo bene che il termine “sesso debole” è ormai superato, anche perché quasi mai veritiero, soprattutto nel lavoro e nella gestione della casa e della famiglia, dove la donna è invece solitamente molto più “forte” dell’uomo…  Tuttavia, esiste un ambito in cui dobbiamo riconoscere che esiste una certa debolezza legata proprio al sesso femminile, ed è quello della salute delle ossa, in particolare con l’avvento della menopausa.
La carenza ormonale di estrogeni che si instaura con la menopausa ha infatti importanti conseguenze metaboliche generali, inclusa quella di un possibile danno per le ossa che si traduce in un aumentato rischio di osteoporosi.

 

donna e ossa

Cos'è l'osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea (alterazioni quantitative) e dal deterioramento della micro-architettura (alterazioni qualitative). Questi due elementi determinano un aumento della fragilità e quindi un maggior rischio di frattura. Sono particolarmente esposte all’osteoporosi le donne con storia familiare materna di frattura osteoporotica in età inferiore a 75 anni, menopausa prima di 45 anni, eccessivamente magre, fumatrici, sedentarie, con abuso alcolico (>60 g/die di alcool) e con inadeguato apporto di calcio e vitamina D. Il rischio di osteoporosi aumenta soprattutto dopo i 65 anni.


Cosa si può fare per prevenire il pericolo dell’osteoporosi?

Le attuali raccomandazioni delle linee guida nazionali e internazionali raccomandano innanzitutto di favorire un adeguato introito alimentare di calcio: meglio se sotto forma di dieta equilibrata contenente latte e derivati. La dose giornaliera di calcio raccomandata varia a seconda dell’età ma è generalmente compresa tra 1000-1500 mg. L’introduzione alimentare di calcio può essere stimata tenendo presente che, per esempio, latte e yogurt contengono 120 mg di calcio per 100 ml, formaggi stagionati contengono circa 1000 mg di calcio per 100 g, formaggi freschi contengono circa 500 mg di calcio per 100 g, acque minerali ricche di calcio arrivano a contenere circa 350 mg per litro.


Bisogna poi favorire un adeguato introito alimentare di vitamina D: meglio se sotto forma di dieta equilibrata contenente uova, fegato, pesce o cibi fortificati (latte vaccino, latte di soia e di riso, alcuni cereali per colazione e margarine). Per mantenere un introito adeguato di vitamina D è raccomandato un apporto quotidiano di 200 UI (5 mcg) di vitamina D dal secondo mese di vita fino all’adolescenza; di 400 UI (10 mcg) tra i 51-70 anni e di almeno 600 UI (15 mcg) sopra i 70 anni.

 

donna e ossa

Va infine seguito uno stile di vita sano, eliminando il fumo e l’abuso di alcol e caffé, e praticando un esercizio fisico regolare, in relazione al proprio peso corporeo. Vanno bene sia le attività d’impatto o comportanti carico (per es. jogging, calcio, pallacanestro, pallavolo, baseball, sport con la racchetta, ginnastica), sia quelle di resistenza o di forza (pesistica, body building, nuoto, bicicletta o cyclette, uso di strumenti per esercizi statici).

Infine, un bel consiglio rilassante, soprattutto d’estate: esporsi al sole! Sono considerati sufficienti 15 minuti 2-3 volte alla settimana.

 

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9 settembre 2016


Approfondimento Prevenzione Salute


Giornalista professionista