Osteopatia e ipertensione

Quali sono le cause più comuni di ipertensione e come può intervenire l'osteopata

L’ipertensione è una condizione molto comune, in cui la forza del sangue contro le pareti dell’arteria è talmente alta da causare problemi di tensione alta con aumento del rischio di gravi condizioni di salute, tra cui ictus ed infarto.

La pressione arteriosa è la forza che il sangue genera contro le pareti dei vasi sanguigni, la cui spinta è data dal cuore come azione di pompa.

E’ considerata una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati colpendo circa il 20% della popolazione adulta, conosciuta anche con il termine di “killer silenzioso” poiché agisce senza segni e sintomi.

Nella fase avanzata i primi segnali sono mal di testa, vertigini e sangue dal naso. Tra le cause che predispongono all’ipertensione, troviamo condizioni renali sfavorevoli, problemi alla tiroide, uso spropositato di farmaci antidolorifici ed antinfiammatori, alcool, mancanza di attività fisica, stress, familiarità e genetica.

La pressione viene misurata in millimetri di mercurio (mmHG) con la persona in stato di riposo i cui valori di massima (pressione sistolica) sono compresi tra i 90 e 129 mmHG e la minima (pressione diastolica) tra i 60 e 84 mmHG.

Le cause principali dell'ipertensione

  • Mancanza di esercizio fisico: durante l’attivazione muscolare generale, le arterie ed il muscolo cardiaco si allenano a pompare più sangue e a depurare l’organismo con l’eliminazione di tossine
  • Stress emotivo: ansia, stress possono aumentare temporaneamente la pressione agendo su quel sistema nervoso che noi non comandiamo, il sistema nervoso autonomo (sistema nervoso simpatico)
  • Familiarità ed ereditarietà, sono fattori predisponenti
  • Nutrizione: utilizzo di cibi con troppo sale, grassi, grandi quantità di caffè e il ridotto apporto di vit. D ne favorisce l’insorgenza
  • Sovrappeso
  • Invecchiamento
  • Sedentarietà e fumo
  • Problemi alla tiroide (iper-ipotiroidismo)
  • Diabete e malattie cardiache
  • Uso spropositato di farmaci 

Le cause principali dell'ipertensione

Cosa fa l'osteopatia?

Una delle concause di ipertensione è dovuta anche a fattori posturali di mal allineamenti vertebrali. Una ricerca del 2007 nel Journal of Human Hypertension ha dimostrato che in un test randomizzato con un numero di persone, di cui la metà aveva avuto un trattamento di terapia manuale, al contrario dell’altra metà che non aveva avuto nessun tipo di trattamento, l’85% dei primi soggetti aveva avuto un netto miglioramento della pressione.

L’osteopata, attraverso prima l’analisi radiografica e test neurologici-vascolari (Adson, instabilità dell'arteria vertebrale, misurazione della pressione, ecc) si rassicura che non ci siano controindicazioni relative o assolute al trattamento manipolativo. Egli effettua una palpazione manuale per sentire la mobilità delle vertebre del tratto cervicale e in particolar modo del complesso OAE (occipito-atlante-epistrofeo).

 

Tecniche strutturali:

In base alla restrizione di movimento soprattutto nella prima cervicale (atlante) ne semplifica il movimento ridotto con manovre di stretching dei tessuti molli, manovre di spinta ad alta velocità e bassa ampiezza dirette o indirette funzionali della vertebra menzionata per ristabilire il suo assetto biomeccanico. Non è ben chiara e nota la relazione che esiste tra la prima vertebra cervicale e la pressione; probabilmente si regola la struttura neurologica e vascolare deputata alla regolazione della pressione.

Altre zone anatomiche che l’osteopata tratta con tecniche strutturali, sono la 1^ costa, la 7^ cervicale e la clavicola, per la liberazione della struttura nervosa del ganglio stellato, la cui stimolazione agisce sull’arteria carotide di destra e l’inibizione sulla carotide di sinistra.

 

Tecniche di inibizione:

L’osteopata andrà ad agire inoltre lungo la catena gangliare, con la digitopressione a livello del tratto dorsale, ai lati delle apofisi trasverse delle vertebre dalla 3^ alla 6^, la cui azione tende a dilatare le coronorie e equilibra il nervo depressore.

 

Tecniche craniali:

La sutura craniale occipito-mastoidea potrà esser causa di restrizione per il passaggio del nervo pneumogastrico. Tecniche craniali per decoattare tale sutura e di stimolazione del 4° ventricolo (CV4) tenderanno ulteriormente ad agire sul sistema nervoso simpatico. 

Di certo l’osteopatia non rappresenta un’alternativa alla cura e alla terapia farmacologica, ma un valido approccio di integrazione con la medicina.

 

Cosa fa l'osteopatia?

Da non sottovalutare naturalmente l’educazione alimentare: poco sale, evitare cibi grassi e con poche calorie, bere tanta acqua, e render più alcalino il nostro organismo, sono suggerimenti necessari. Magari esser seguito da uno specialista della nutrizione e dell’alimentazione

L’osteopata inoltre segue la persona che ne soffre dando egli un suggerimento per uno stile di vita migliore con esercizi specifici di attivazione muscolare e di attività aerobica (stretching, camminare all’aria aperta, bicicletta, yoga ecc).

Inoltre manualmente lo specialista agisce sul muscolo diaframma per stimolarlo nel proprio decorso durante la respirazione. Dopo insegna alla persona la respirazione profonda diaframmatica, visto che il più delle volte, lo stress della vita quotidiana ci rende tesi a livello della muscolatura del trapezio e rende difficoltosa la respirazione tranquilla diaframmatica. buon suggerimento è dedicarsi 5 minuti al giorno, per due volte e rilassarsi con la respirazione diaframmatica, è già un buon inizio!

29 novembre 2017


Approfondimento Benessere

Sezione Scientifica U.O.I. Osteopata D.O. UOI, Chiropratico D.C, Fisioterapista


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