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Parliamone Insieme: come affrontare l'inizio della scuola elementare

L'inizio della scuola è un momento importante sia per l'apprendimento che per la crescita del bambino

Domanda: "A settembre il mio bambino comincerà la Scuola Primaria. Mi chiedo come affronterà questo cambiamento,  se riuscirà a 'stare seduto', ad imparare a scrivere e a leggere se capirà come ci si deve comportare...oppure sarà in grado di ricordarsi le consegne o gli avvisi delle insegnanti?"

 

Per rispondere a questa domanda ci occorre un po' di tempo. In questa prima parte ci focalizzeremo sul significato di apprendimento.

L'inizio della Scuola Primaria è un cambiamento significativo sia per i bambini che per i loro genitori: è l'inizio di una nuova avventura.

Essa li coinvolgerà per diverso tempo e il bambino sperimenterà gradualmente sè stesso. Si troverà sempre più in autonomia, con l'intermediazione dei genitori che diventerà via via più indiretta.

La scuola diventa uno dei contenitori emotivo-sociali che accompagna il bambino, e successivamente il ragazzo, verso il mondo esterno: il genitore 'arretra' e il ragazzo 'va nelle prime file'.

La scuola è una sorta di palestra sociale, soprattutto nella fase primaria e secondaria di primo grado, fino a diventare il mondo esterno in cui affidarsi sempre più  a sè stessi e alle proprie capacità, competenze e strategie per ottenere dei risultati, conquistare obiettivi e traguardi.

Posta questa premessa sul luogo fisico e psicologico, dove i bambini di sei anni o quasi trascorrono molto del loro tempo, il filo rosso della domanda è sicuramente il concetto e costrutto di apprendimento.

 

inizio scuola elementare

 

Che cosa è l'apprendimento?

In psicologia esistono diverse teorie dell'apprendimento e di conseguenza diverse definizioni, come ci sono diversi modi di apprendimento. Ciò sottolinea la complessità di un concetto che nel contesto scolastico è principe ma più in generale lo è nell'intera esistenza.

Anche la domanda stessa da cui partiamo mette in risalto diversi 'sfaccettature' dell'apprendere: le nozioni, le competenze base dell'apprendimento scolastico come lettura e scrittura, i comportamenti adeguati al contesto e così via...

Una possibile definizione, è quella dell'American Psychological Association:

"L'apprendimento è un processo naturale con cui l'individuo persegue obiettivi per lui/lei significativi; è attivo, volontario e mediato internamente. E' un processo di scoperta e costruzione del significato dall'informazione e dall'esperienza, filtrato attraverso le percezioni, i pensieri e i sentimenti individuali dell'allievo".
 

Gli aspetti interessanti in questa definizione sono:

  • E' naturale

quindi è qualcosa per cui si è predisposti, esso è un processo presente fin dalla nascita assolutamente vitale. Nel contenitore scuola sono nuovi i contenuti, le modalità, le figure che accompagnano questa avventura, ma il bambino fa qualcosa per cui è dotato e che fa da sempre.

  • Non è un semplice accumulo di conoscenze,

ma scoperta e ricerca di significato delle informazioni anche dell'esperienza. Partendo dai contenuti didattici il bambino impara non solo a leggere e scrivere, ma impara molto anche di sé, di com'è fatto e come funziona nelle diverse situazioni, con l'aiuto e l'accompagnamento dell'insegnante.

  • E' un processo che coinvolge il bambino nella sua complessità mente e corpo

e contemporaneamente in modo attivo gli permette di conoscere, di comprendere e dare significato vedendolo in un ruolo attivo e partecipativo. Quindi, l'apprendere e l'imparare sono una grande risorsa a disposizione dell'uomo, che occorre conoscere e sperimentare per poi utilizzarla nel corso dell'intera esistenza, sia a scuola sia nel resto della propria esistenza.

 

inizio scuola elementare

 

Oltre la sana preoccupazione

Tornando al bambino piccolo che comincia la scuola, oltre alle sane preoccupazioni, i genitori devono capire che il proprio bambino è impegnato a conoscere la realtà, a dare significato a ciò che vede, a scoprire, a sperimentare sé stesso e le proprie caratteristiche in maniera attiva e costruttiva, non statica e passiva.

Il focus d'attenzione del genitore dovrebbe spostarsi dalla prestazione/risultati al processo di acquisizione di competenze e conoscenze su sé e il mondo. L'attenzione ai risultati, come per esempio il fatto che abbia imparato a leggere entro la fine della seconda in modo soddisfacente, è importante per cogliere se ci siano o meno delle difficoltà dell'apprendimento specifiche e mettere in campo gli interventi necessari.

Ciò per evitare di rendere l'esperienza di apprendimento un'esperienza faticosa e avvilente che restituisce un'immagine di sé negativa ("sentirsi un incapace"). 

Quindi per concludere questa prima tappa sulla scuola e l'apprendimento: alla domanda come affronterà la scuola e come imparerà si può rispondere che l'affronterà nel suo modo unico e personale, che emergerà nel tempo.

In questo tempo il genitore e l'insegnante, visto la giovane età, accompagnano e seguono il bimbo, avendo nella mente che non è una questione solo di risultati specifici ma di acquisizione di conoscenze, di significati e di consapevolezza di sé.

L'accompagnamento dell'adulto è importante dal punto di vista emotivo e affettivo, di riconoscimento delle competenze e delle difficoltà per sostenerlo e aiutarlo laddove fosse necessario.

Nella prossima parte sull'apprendimento ci si dedicherà alle difficoltà specifiche dell'apprendimento.

 

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Bibliografia: J. Bowlby 'Una base sicura' Ed. Cortina, Milano, 1989.; M.D.Ainsworth 'Modelli di attaccamento e sviluppi della personalità', Ed. Cortina, 2006; P. Di Blasio, L. Camaioni 'Psicologia dello sviluppo', Il Mulino, 2007


6 luglio 2017


Approfondimento Psicologia


Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi

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