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Parliamone Insieme: l'apprendimento e il gioco

L'apprendimento e il gioco sono entrambi fondamentali per lo sviluppo del bambino e sono legati tra loro a livello emotivo

Domanda: "Mio figlio ha sei anni e fra poco comincerà la scuola primaria. E' un bambino sveglio, intelligente, ma mi preoccupa il fatto che ha ancora molta voglia di giocare e mi chiedo se riuscirà a stare seduto al banco e ad imparare ciò che gli verrà spiegato."

Risposta: 'Cominciamo partendo da una considerazione semplice, ma non banale: il gioco e l'apprendimento delle nozioni didattiche non sono in contrapposizioni o inconciliabili.

Il gioco dal punto di vista psicologico è necessario per lo sviluppo sano e per il benessere del bambino. E' un'attività in cui il bambino è coinvolto a livello corporeo, cognitivo ed emotivo, ovvero nella sua interezza. Per i bambini il gioco è qualcosa di serio di divertente ed impegnativo, nel quale impara, sperimenta sé stesso da un punto di vista individuale e relazionale, elabora emozioni.

Espressioni tipo "questo non è un gioco, è una cosa seria" dovrebbero essere ben contestualizzate prima di essere rivolte ai bambini, soprattutto quando si parla di scuola, compiti e studio.

Infatti, espressioni come "la scuola non  è un gioco", nella mente di un bambino, non hanno lo stesso significato che hanno per un adulto, che dà al termine "gioco" un'accezione che rimanda al frivolo, all'inutile, a qualcosa di poco importante.

Per il bambino il gioco è 'una questione seria' perché lo vede pienamente coinvolto e perché da questo apprende e con esso si sviluppa.

 

apprendimento scolastico e gioco

 

L'apprendimento scolastico

L'apprendimento scolastico è un tipo di apprendimento che, soprattutto nei primi anni scolastici, implica un coinvolgimento globale del bambino. Non è solo una questione cognitiva e neppure una questione di pura acquisizione di conoscenze. Da questo punto di vista è simile al gioco.

Nella scuola primaria il bambino è impegnato su più fronti: l'acquisizione di nuove conoscenze, di competenze e di 'informazioni' su di sè.

Ad esempio imparare a leggere è da un lato l'acquisizione di una competenza,  ma ugualmente è un'esperienza relazionale con l'insegnante e con gli altri adulti da cui il bambino ha un ritorno rispetto a sè: capace non capace, lento/veloce, interessato/disinteressato.

 

Come si relazionano gioco e apprendimento

Il gioco e l'apprendimento sono esperienze di vita e crescita del bambino e anche dell'adulto, una non esclude l'altra e anzi si possono integrare.

Una possibile area di intersezione tra gioco e apprendimento è quella emotiva. Ossia il fatto che entrambe queste esperienze siano per il bambino 'colorate',  cioè sfaccettate dal punto di vista emotivo.

Rischiosa è la distinzione manichea: scuola sinonimo di impegno e fatica, gioco sinonimo di inutilità e frivolezza.

Mentre sia il gioco che l'apprendimento, nei diversi contenitori, portano con sè fatica, curiosità, piacere, divertimento e noia. E  molte altre emozioni.

E' la ricchezza emotiva dell'esperienza che rende queste dimensioni della vita vive e sperimentabili ad ogni età.

 

La scuola: il punto di vista dei bambini

La scuola è vissuta dal bambino come un'esperienza sfaccettata, fatta di molti colori e non solo di bianco e nero. Per questo motivo è interessante, curiosa, noiosa, divertente e faticosa allo stesso tempo. In altre parole, è un'esperienza ricca per la crescita.

Quindi i bambini che cominciano la scuola, se fanno un'esperienza 'colorata', imparano, ognuno con i propri tempi, a regolarsi emotivamente: a stare seduto quando è necessario e a correre quando è possibile.

La regolazione emotiva è possibile grazie all'accompagnamento specifico e differente degli insegnanti e dei genitori, e alla possibilità di fare un'esperienza scolastica colorata da diverse emozioni e non solo da fatica e sacrificio.

 

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Bibliografia: J. Bowlby 'Una base sicura' Ed. Cortina, Milano, 1989.; M.D.Ainsworth 'Modelli di attaccamento e sviluppi della personalità', Ed. Cortina, 2006; P. Di Blasio, L. Camaioni 'Psicologia dello sviluppo', Il Mulino, 2007


7 settembre 2017


Approfondimento Psicologia


Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi

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