Parliamone Insieme: le prime amicizie dei bambini

Come interpretare i rapporti tra bambini e capire come nascono le prime amicizie, fondamentali per il loro sviluppo

Le interazioni tra i bambini sono frequenti e spesso spontanee e per un genitore non sempre è facile capire quando si sviluppa una vera e propria amicizia.

Domanda: "Osservo che mio figlio da quando ha cominciato la scuola dell'infanzia ha trovato degli 'amichetti', dei quali parla spesso e con loro trascorre molto tempo insieme. Mi chiedevo se è 'normale' che in questa fascia d'età 3-6 i bambini trovino degli amici e abbiano delle preferenze, visto che ho sempre pensato che l'importante per loro è trovare qualcuno con cui giocare e che l'amicizia arriva più tardi."

 

Risposta: cominciamo da una considerazione, le relazioni con i bambini della stessa età hanno una loro influenza e una certa importanza nello sviluppo e nella crescita di un bambino.

Si tende a definire queste relazioni orizzontali, mentre quelle con l'adulto verticali. Mentre queste ultime hanno il compito di dare cura, protezione e e di garantire il generale sviluppo e la crescita del bambino, quelle orizzontali si basano sulla reciprocità e sono una vera e propria 'palestra sociale' dove si impara a gestire il conflitto, a negoziare, a collaborare.

I bambini quando iniziano ad interessarsi ai coetanei?

L'interesse per i coetanei nei bambini compare a partire dai 2-3 anni ed aumenta con l'età. Soprattutto nella fase della preadolescenza e adolescenza, i coetanei diventano un riferimento affettivo e di vicinanza importante.

Le relazioni con i pari cambiano ed evolvono nel corso della crescita e dello sviluppo in stretta sintonia con lo sviluppo psico-cognitivo del bambino e le maggiori occasioni di frequentazione dei coetanei nei vari contesti: asili nidi, scuole dell'infanzia, gruppi di gioco e avvio allo sport e altro ancora.

Da studi sull'interazione tra bambini, già intorno ai tre anni si osserva che negli scambi tra bambini cominciano a comparire l'alternanza dei turni e anche la complementarietà dei ruoli, mostrando che è presente la reciprocità, elemento fondamentale nelle relazione tra adulti.

Inoltre nella fase prescolare si è visto che aumentano le attività di gruppo dei bambini, nelle quali cominciano ad esprimere i desideri, le aspettative, a definire regole di gruppo informali, differenti da quelle stabilite dagli adulti, che si possono definire "culture dei pari". (Di Blasio, Camaioni 2002).

Come si sviluppano i rapporti tra i bambini?

Nei rapporti con i coetanei durante l'infanzia, il bambino tende ad effettuare delle scelte selettive, basate sulla comunanza di interessi.

Per esempio intorno ai 6-7 anni , visto l'interesse per i giochi competitivi, c'è la scelta dei compagni dello stesso sesso: è il momento in cui ricorrono le frasi 'no con le femmine', noi giochiamo con i maschi'. Tale fenomeno parte dal fatto che in questa fase i bambini si cercano in base alla possibilità di condividere l'attività o il gioco e non c'è una intenzionalità discriminatoria.

Come si sviluppano i rapporti tra i bambini?

Esiste l'amicizia tra bambini?

All'interno di questi rapporti tra bambini possono nascere delle relazioni d'amicizia anche tra i più piccoli. Esse sono caratterizzate da:

  • selettività
  • reciprocità
  • stabilità nel tempo

Prima infanzia

Il bambino già nella prima infanzia (0-3 anni) comincia a scegliere altri bambini ed a essere scelto (selettività) perché cerca attenzione, affetto e rassicurazione emotiva, soprattutto in assenza dei genitori.

Spesso il rapporto è basato sul contatto fisico e si è alla ricerca di baci, carezze e abbracci. Ciò che spinge a cercare gli 'amici' è la spinta all'eplorazione e la forte curiosità verso gli altri.

Dai 3 anni

Nell'età della scuola dell'infanzia, si assiste ad un aumento della selettività, che porta il bambino a ricercare alcuni dei suoi coetanei, e la relazione si basa maggiormente sullo scambio verbale che sul contatto fisico.

Quindi il bisogno di sicurezza e tenerezza passa in secondo piano e diventa più pregnante per il bambino trovare amici con i quali collaborare, fare cose insieme, trovare i compromessi appianando i conflitti.

In queste relazioni di amicizia selettive, stabili e reciproche dal punto di vista comportamentale compaiono il donare e la ricerca di intimità. Inoltre in questi rapporti c'è una maggiore sensibilità e interesse per l'altro, e una maggior capacità di collaborare.

 

Possiamo concludere che anche l'amicizia è un processo in evoluzione che riguarda il bambino, anche in età prescolare. In questa prima fase il rapporto d'amicizia ha delle caratteristiche specifiche e non può essere letto o interpretato con i parametri di riferimento relativi all'amicizia tra adolescenti o adulti.

Nel bambino alcune relazioni tra coetanei diventano amicali; ciò accade quando c'è stabilità reciprocità, selettività e intimità.

Questi rapporti sono importanti perchè favoriscono la capacità di acquisire strategie di mediazione e negoziazione nella risoluzione dei conflitti e aiutano l'acquisizione dello spirito di cooperazione e collaborazione.

Ecco perché i rapporti tra bambini sono una palestra sociale: si comincia l'allenamento delle capacità utili e necessarie per vivere nel mondo e quindi consentire lo sviluppo sociale della persona.

Bibliografia: L. Camaioni, P. Di Blasio, 2002, 'Psicologia dello sviluppo', Il Mulino.

25 maggio 2017


Approfondimento Psicologia

Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi


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