Parliamone Insieme: le prime separazioni tra genitore e bambino

Le prime separazioni significative: l'ingresso alle scuole dell'infanzia da un punto di vista emotivo

Continua la Rubrica Domanda e Risposta per approfondire la relazione mamma e figlio: come comprendere da un punto di vista emotivo cosa comportano le prime separazioni? 

 

«Il mio bambino ha due anni e  ha cominciato a frequentare l'asilo nido. In questi primi giorni, dopo l'inserimento, le educatrici mi dicono che è sereno, trascorre il tempo  impegnandosi nelle attività e giocando.

Quando lo accompagno al mattino e lo lascio al cancelletto il mio bambino piange, ed io esco dalla porta preoccupata e dispiaciuta. Mi consola pensare che quando lo vado a prendere mi sorride e mi corre incontro.

Mi chiedo perché piange così se poi è tranquillo, e mi chiedo se è veramente sereno.»

 

Risposta: Dalla sua descrizione sembra proprio che il suo bambino sia sereno e sicuro della sua mamma, ha la sua base sicura. Ma approfondiamo meglio.

L'essere umano manifesta una predisposizione innata a sviluppare legami significativi con le figure genitoriali. Questi legami sono definiti “relazioni di attaccamento” che cominciano ad esistere in forma organizzata dalla fine del primo anno di vita.

Le relazioni di attaccamento hanno le seguenti specifiche caratteristiche:

  1.  LA VICINANZA

Intesa come la ricerca della vicinanza tra la persona attaccata e la persona che offre attaccamento; nel bambino piccolo è piuttosto evidente soprattutto con la madre: deve essere sicuro della sua presenza e, per sentirsi tranquillo, la tiene per mano, la abbraccia oppure la vuole a portata di sguardo.

  1. LA PROTESTA PER LA SEPARAZIONE

L’altro elemento fondamentale è la reazione di protesta per la separazione e per il fatto che la relazione di attaccamento non è più garantita.

Ad esempio nel bambino piccolo che comincia l'asilo, la protesta è evidente quando la mamma comincia a lasciarlo con le educatrici. Questo accade poiché l'ambiente è nuovo e non ha ancora trovato ancora un riferimento sicuro negli adulti. Il bimbo piange, urla, si aggrappa, si mette a tremare per la paura ed emette una serie di segnali che hanno la finalità di garantire il più possibile la vicinanza e la protezione della figura di attaccamento.

  1. LA BASE SICURA

Cioè la particolare atmosfera di sicurezza e di fiducia che si instaura tra figura attaccata e figura di attaccamento. Questa atmosfera è quella che consente al bambino piccolo quando è all'asilo nido e comincia gradualmente a passare del tempo senza la mamma, a stare 'tranquillo' nell'ambiente nuovo che diventa sempre più familiare e a trovare punti di riferimento nelle educatrici. Il bambino ha dentro di sé un 'modello', un 'esempio' a cui attingere per stare in un ambiente extra-familiare.

Questo concetto spiega come un bambino (e anche un adolescente) per esplorare serenamente il mondo, vivere negli ambienti extra-familiari, abbia bisogno di sentirsi sicuro di poter ritornare alla base sicura (genitori) dove sarà sempre accolto e 'nutrito' sia fisicamente che emotivamente, rassicurato se spaventato, confortato se triste, contenuto se arrabbiato...

Ecco perché il bambino, lasciato all'asilo nido, sorride e corre incontro alla mamma quando lo va a prendere. E' felice di poter ritornare alla sua base sicura di trovare il suo 'nutrimento'.

Il fatto che sorrida e sia felice è elemento fondamentale per dire che il bambino ha una relazione di attaccamento sicura, perchè durante il periodo di assenza della mamma riesce a tenere dentro di sé la mamma e il suo essere una base sicura, in altre parole sa che la sua mamma ritornerà, sa che la mamma è una presenza costante di nutrimento fisico ed emotivo.

Le reazioni di indifferenza o di aggressività costanti verso la mamma, al momento del ricongiungimento, sono segnali di maggior sofferenza nel bambino perché fatica a percepire la permanenza della base sicura quando c'è l'assenza fisica della mamma.

E in questi casi la diade mamma e bambino va sostenuta al fine di poter consolidare una relazione di attaccamento.

Bibliografia: J. Bowlby 'Una base sicura' Ed. Cortina, Milano, 1989.

M.D.Ainsworth 'Modelli di attaccamento e sviluppi della personalità', Ed. Cortina, 2006

P. Di Blasio, L. Camaioni 'Psicologia dello sviluppo', Il Mulino, 2007

20 aprile 2017


Approfondimento Psicologia

Psicologa e psicoterapeuta, Responsabile Sportello Psicologico Spazio Agorà per Acli Milanesi


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