Pensieri per dormire bene

Per contrastare i problemi del sonno la psicosomatica si avvale di alcune tecniche d’ipnosi: i pensieri per dormire bene

In medicina psicosomatica si propongono alcune tecniche per combattere l'insonnia, in gran parte fondate sull'ipnosi e le visualizzazioni.

Si imparano inizialmente dagli specialisti ma, una volta acquisite, si possono usare autonomamente. Si tratta di indirizzare la nostra mente in una direzione: quella dei cosiddetti pensieri per dormire bene.

Facciamo affiorare i pensieri per dormire bene: le palpebre sono sempre più pesanti

Innanzitutto, l'obiettivo è di rilassarci e, in questo senso, le proposte sono molteplici. Classicamente, un rilassamento progressivo si induce focalizzando una parte del nostro corpo e usando la respirazione diaframmatica (di pancia). Mentre respiriamo in questo modo la nostra mente si concentra sui pensieri per dormire bene.

Facciamo un esempio. Proviamo a ripeterci mentalmente questa frase: “Le mie palpebre stanno diventando pesanti, a ogni respiro sono sempre più pesanti”.

Una volta chiuse le palpebre, poi, proviamo a pensare alle varie parti del corpo e ripetiamo: “Sento questa parte rilassata, molto rilassata...”. Continuiamo a procedere così, ovvero mentalizzando le singole parti del corpo, soprattutto quelle che sentiamo più in tensione.

Contiamo alla rovescia per “raggiungere” i pensieri per dormire bene

Ecco poi come si può indurre un leggero stato di trance ipnotica contando alla rovescia da cento a uno. Ogni volta che si conta un numero proviamo a dire a noi stessi: “Cado sempre più profondamente addormentato”, “facile, mi sento sempre più rilassato”, oppure “mi sento rilassato, sto cadendo nel sonno”.

Ovviamente, questi pensieri per dormire bene vanno adattati alle singole persone, trovando parole che esprimano meglio la sensazione dell'abbandono, del rilascio, del prenderci una pausa liberandoci dalle preoccupazioni quotidiane.

Contiamo alla rovescia per “raggiungere” i pensieri per dormire bene

Scala mobile: un'altra immagine che può favorire l'arrivo del sonno

Ognuno di noi ha i suoi gusti. Un'altra opzione è immaginare di scendere da un piano alto a uno più basso con la scala mobile.

In questo caso, i pensieri per dormire bene si incentrano sull'idea che quanto più scendiamo, tanto più entriamo nel sonno. Occorre creare uno spazio mentale concentrandosi.

Braccia pesanti: un altro richiamo utile di pensieri per dormire bene

Un altro classico per indurre il sonno: “Le mie braccia stanno diventando sempre più pesanti... più diventano pesanti, più cado in un sonno profondo...”.

Si cercano, in pratica, espressioni che ci accompagnino nel rilasciare attenzione e vigilanza fino a che non si giunge al momento di dormire.

Impariamo l'autoipnosi

Per imparare il processo di autoipnosi richiamando alla mente i pensieri per dormire bene occorre un periodo di addestramento. Con l'esercizio e la pratica regolare il processo diventerà poi sempre più facile da eseguire e più rapido.

Quelli qui suggeriti sono soltanto alcuni tra i tanti possibili esempi di autoipnosi o meditazione guidata. La cosa fondamentale rimane il saper individuare ed elaborare quali siano le possibili problematiche all'origine del disturbo dell'insonnia, ovvero sia le cause  fisiche sia quelle psicologiche. Con un po' di applicazione, comunque, possiamo acquisire un metodo utile da poter utilizzare diverse circostanze.

16 novembre 2016


Approfondimento Disturbi del sonno

Giornalista professionista


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