Problemi di addormentamento? Cosa fare

I problemi di addormentamento spesso dipendono da un'iperstimolazione cerebrale data da schermi tv, pc, tablet e smartphone

problemi di addormentamento e un sonno disturbato spesso nascono da abitudini errate a cui non si presta sufficiente attenzione. La medicina del sonno ha individuato le più comuni.

Una camera da letto deve essere fatta solo per dormire

È sbagliato invadere lo spazio dedicato al sonno, con televisione, computer, tablet e/o smartphone o materiale di lavoro.

L’uso di questi oggetti è relativo alle attività delle ore di veglia, la loro semplice presenza nella camera da letto impedisce un totale “stacco mentale” tra giorno e notte, favorendo i problemi di addormentamento.

Problemi di addormentamento legati all’uso di pc e tv poco prima di dormire

L’addormentamento è ancora più compromesso se gli strumenti suddetti vengono utilizzati fino a pochi minuti prima di coricarsi oppure, ancor peggio, quando siamo già sotto le coperte.

Per quanto riguarda la tv, va considerata un “falso rilassante”: induce sonnolenza finché si è semisdraiati sul divano, ma una volta spenta la luce la sonnolenza sparisce e iniziano i problemi di addormentamento.

Problemi di addormentamento legati all’uso di pc e tv poco prima di dormire

L'iperstimolazione che innesca i problemi di addormentamento

Il meccanismo di azione che hanno in comune di queste tecnologie è un’iperstimolazione dell’attività cerebrale, causata dagli stimoli brillanti e continui degli schermi video (soprattutto se ad alta definizione).

Questa iperstimolazione non si arresta con la stessa rapidità con cui si schiaccia il tasto di spegnimento dell’apparecchio, perché i meccanismi neurormonali dell’addormentamento hanno bisogno di tempo per attivarsi.

L'iperstimolazione che innesca i problemi di addormentamento

Il silenzio è d’oro, anche per i nostri sogni

Per quanto esposto sin qui emerge che è di assoluta importanza che lo spazio in cui si dorme sia il più possibile isolato, fisicamente e mentalmente, dalla zona giorno.

È inoltre necessario assicurarsi che il luogo dedicato al dormire sia silenzioso e riparato dalla luce esterna, con una temperatura costante e un tasso di umidità sufficiente a mantenere ben idratate le mucose, favorendo la respirazione.

I problemi di addormentamento hanno le ore contate

La medicina del sonno raccomanda infine di rispettare la regolarità del riposo notturno, non solo in termini di durata (almeno sette ore per notte), ma anche nella scelta degli orari di coricamento e di sveglia.

Un consiglio che non è sempre facile da seguire, soprattutto per chi è obbligato a lavorare per turni, oppure nei fine settimana, ma che è ritenuto fondamentale in tutti i protocolli comportamentali indicati a chi soffre d’insonnia e di problemi di addormentamento.

04 aprile 2016


Approfondimento Disturbi del sonno

Medico di base - Pneumologo