Soffri di BPCO? Ecco i cibi che fanno respirare meglio

L'alimentazione ha un ruolo importante nella BPCO, particolare attenzione va rivolta alla scelta dei pasti e alla loro preparazione

Né troppo, né troppo poco

Sappiamo che circa 1/3 delle persone che soffrono di BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva) è in sovrappeso. Questa condizione comporta un aumento del consumo di ossigeno, il cuore e i polmoni sono sottoposti a maggior carico di lavoro, aumenta il consumo di ossigeno. Inoltre, un eccessivo deposito di grasso a livello dell’addome ostacola il corretto movimento del diaframma e impedisce ai polmoni di espandersi adeguatamente e incrementa il rischio di apnee ostruttive notturne. Quindi in tal caso è opportuna una restrizione dietetica.

D’altra parte, sappiamo anche che la persona con BPCO, per la maggiore fatica accusata nella respirazione, richiede un maggiore consumo di energia rispetto alla persona sana. Quindi bisogna anche fare attenzione affinché nella dieta vi sia un adeguato apporto nutritivo. Per tali motivi è opportuno che la dieta – in quanto personalizzata – venga sempre concordata con il proprio medico. Qui possiamo quindi indicare solo alcuni consigli generali.

Né troppo, né troppo poco

Dieta

Per non affaticare troppo l’organismo e non sentirsi troppo affamati, meglio fare diversi piccoli pasti giornalieri, piuttosto che un solo pasto abbondante.  Per mantenere efficienti muscoli e ossa non far mancare i cibi ricchi in proteine, come carne, pesce, uova, latticini, legumi. Per rendere più fluide le secrezioni e quindi più facili da espettorare, bere acqua in abbondanza, sempre evitando le bevande alcoliche. Dopo mangiato, è meglio aspettare almeno un’ora prima di rimettersi in movimento. Limitare l’apporto di sale, che non deve superare i 5-6 grammi giornalieri. L’eccesso di sale irrigidisce la muscolatura respiratoria, riducendo il flusso sanguigno nei polmoni, e provoca anche ritenzione idrica, che aggrava la difficoltà respiratoria.

In cucina

Se il cuoco è la persona stessa affetta da BPCO, meglio scegliere ricette facili e veloci, preparando magari più pasti, da consumare poi nell’arco della giornata, per risparmiare tempo ed energia. Attenzione all’areazione: i vapori possono disturbare la respirazione. Durante la cottura è quindi opportuno mettere sempre in funzione la cappa o garantire comunque un adeguato ricambio d’aria. Può essere particolarmente consigliato l’uso del forno a microonde: riduce i tempi di cottura, non fa aumentare la temperatura della cucina e non crea vapori. Per lavare i piatti, evitare saponi dall’odore intenso.

In cucina

Cibi pro-respiro

Alcuni cibi sono particolarmente salutari per chi soffre di BPCO. In particolare, i broccoli hanno dimostrato ottime proprietà per l’apparato respiratorio, tanto che sembra abbiano anche un’efficacia preventiva nei confronti del tumore del polmone correlato al fumo di sigaretta.

I broccoli, e tutti gli ortaggi simili (per esempio, cavoli e cavolfiori), oltre al ricco apporto di antiossidanti sono infatti una fonte naturale di sulforafano. Questa molecola possiede elevate proprietà anti-infiammatorie a livello polmonare ed è coinvolta nell’espressione di un gene (chiamato NRF2) che ha una capacità protettiva del polmone contro sostanze inquinanti e sostanze che infiammano i tessuti, compresi il fumo di sigaretta.

Gli antiossidanti sono invece utili per contrastare i radicali liberi che accelerano l’invecchiamento dei tessuti e inclusi quelli dell’apparato respiratorio. In tal senso, altri cibi ricchi di antiossidanti sono gli agrumi (arance, limoni, pompelmi), kiwi, broccoli e peperoni (in quanto ricchi di vitamina C); albicocche, mango, carote e spinaci (beta-carotene); cereali, germe di grano, mandorle e arachidi (vitamina E); pomodori (licopene); pesce, soia, vedura a foglie larghe (acidi omega 3).

06 settembre 2016


Alimentazione Approfondimento Salute

Medico di base - Pneumologo


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