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Stop sigarette ai minori. La legge non basta

Le leggi che vietano la vendita di sigarette ai minori in Europa non sembrano ridurre i tassi di fumatori adolescenti

Attualmente ben il 37% degli adolescenti italiani fuma, ottenendo così un triste primato in Europa, dove la media nel 2015 si è attestata al 21%. Ovvio quindi che le Istituzioni cerchino di scoraggiare l'offerta di sigarette ai minori e di ridurre così l’innesco della dipendenza dal fumo di sigaretta.

L'abitudine al fumo di sigaretta è infatti definita ormai come una vera e propria tossicodipendenza, denominata tabagismo. Le strategie includono leggi restrittive sulla vendita delle sigarette, ma tale proibizione è davvero efficace?

 

sigarette minori

 

Uno studio ha provato a stimare l’impatto sugli adolescenti che ha una legislazione restrittiva sulla vendita di sigarette ai minori in 19 Paesi dell’Unione Europea. Lo studio ha confrontato i Paesi in cui le leggi che proibiscono l'accesso alle sigarette ai minori sono state da poco introdotte (Paesi di intervento) con Paesi in cui tali leggi sono in vigore da tempo (Paesi di controllo). L’obiettivo secondario era verificare se le tendenze riscontrate negli adolescenti differivano a seconda delle condizioni socio-economiche degli stessi.

I dati sono stati ottenuti dai Paesi di intervento che avevano imposto limitazioni di vendita di sigarette ai minori di 18 anni nel 2007, 2008 o 2009, rispetto ai Paesi di controllo con tali restrizioni almeno dal 2004. Complessivamente sono stati coinvolti nello studio 97.245 ragazzi di 15-16 anni, dal 2007 e il 2011, nell’ambito del progetto denominato European Survey Project on Alcohol and other Drugs (ESPAD).

 

Risultati

Purtroppo lo studio ha rilevato che le leggi che vietano la vendita di sigarette ai minori in Europa non sembrano essere associate con una riduzione dei tassi di fumatori adolescenti, questo indipendentemente dalla posizione socio-economica delle famiglie dei ragazzi. Ovviamente, il risultato più evidente è stato invece quello di causare una maggiore difficoltà da parte degli adolescenti a procurarsi le sigarette. Tuttavia questo ostacolo non sembra essere sufficiente per scoraggiarli dalla “tentazione” di trasgredire alle leggi imposte.

 

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Modelli positivi e attraenti

Sicuramente è lodevole tentativo di ridurre l’impatto della pericolosa abitudine al fumo di sigaretta negli adolescenti. Sono infatti particolarmente gravi le conseguenze che può avere il fumo di sigaretta su un organismo in fase di sviluppo. Tuttavia, devono essere elaborate strategie più articolate ed efficaci del semplice divieto di vendita di sigarette ai minori. Tali strategie devono essere orientate a definire modelli educativi più coinvolgenti per i ragazzi. Non bisogna mostrare loro solo ciò che è dannoso per la salute ma anche evidenziare tutti i benefici di una vita senza fumo. Vale quindi la regola che tutti i genitori conoscono bene nell’educazione dei propri figli: proibire non basta.

 

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Fonti: Kuipers MA, Brandhof SD, Monshouwer K, et al. Impact of laws restricting the sale of tobacco to minors on adolescent smoking and perceived obtainability of cigarettes: an intervention-control pre-post study of 19 EU countries. Addiction 2016 Sep 10. doi: 10.1111/add.13605. [Epub ahead of print]


17 novembre 2016


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Medico di base - Pneumologo

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