Un'alternativa alla corsa? Il metodo "corri e cammina"

Benefici cardiovascolari e fitness: il metodo americano che rende la prevenzione primaria e secondaria a portata di tutti

Il metodo "corri e cammina" consiste banalmente nel percorrere una determinata distanza alternando alcuni tratti di corsa ad altri di camminata. La miscela dell'una o dell'altra componente può assolutamente variare in più o in meno e proporzionalmente può aumentare o diminuire il tempo di percorrenza complessivo, a seconda del valore atletico della persona.

A Jeff Galloway, maratoneta americano del team Olimpico del 1976, va il merito di aver strutturato questo metodo, chiamato run-walk-run, attraverso sistemi di valutazione dell'atleta e mediante criteri personalizzati di allenamento finalizzati al completamento di varie distanze, fino alla maratona. 

L'idea gli è stata sugerita alcuni anni prima dal padre che, riprendendo a correre in tarda età, nel tentativo di ridurre i propri fattori di rischio cardiovascolare, aveva constatato di persona che alternando le due discipline nella stessa seduta di lavoro si potevano ugualmente raggiungere risultati sportivi più che soddisfacenti, se pur in presenza di minimo sforzo rispetto alla pratica della sola corsa.

Questo metodo si è diffuso negli Stati Uniti grazie alle capacità dello stesso Galloway, mentre in Italia si è diffuso con minore successo probabilmente anche a causa del ritardo con il quale si è affermato rispetto alla più rapida diffusione del movimento podistico che si è verificata agli inizi degli anni '80.


Come risaputo, la sedentarietà rappresenta il principale fattore di rischio cardio-vascolare; se vogliamo utilizzare l'attività motoria come strumento di prevenzione primaria o secondaria per combattere le malattie non trasmissibili, non importa se corriamo o camminiamo o entrambi, né tanto meno aiuta la presenza di copyright sui metodi di praticare l'attività fisica, l'importante è mettersi in moto.

I vantaggi del run-walk-run

Dal punto di vista fisiologico il metodo "corri e cammina" permette molti vantaggi:

  • accende il metabolismo in maniera più significativa rispetto al camminare, permettendo di bruciare un maggior numero di calorie a parità di distanza effettuata
  • permette agli ultrasessantenni, eventualmente con fattori di rischio cardiovascolare (diabete, ipertensione, etc.) di sentirsi ugualmente "atleti", previa valutazione medica
  • a parità di distanze percorse, riduce il tasso di infortuni muscolari e tendinei rispetto alla sola corsa o al solo cammino; alternare i gruppi muscolari risulta di grande beneficio e fa sì che risulti di gran lunga inferiore il dolore muscolare durante gli allenamenti o nelle ore e nei giorni successivi
  • permette all'organismo di utilizzare diverse fonti di energia altrimenti non sfruttate; entrano in questo campo soprattutto le ripartenze di corsa che richiamano qualità muscolari altrimenti dimenticate e che risultano utilissime per il mantenimento del trofismo complessivo dell'arto inferiore altrimenti destinato ad un progressivo decadimento nel tempo.

 

Questo tipo di attività può essere svolta anche occasionamente, anche solo per differenziare qualitativamente le sedute di allenamento tra loro e rendere meno noioso il piano di lavoro nel tempo. 

I vantaggi del run-walk-run

Come procedere

Si può alternare un minuto di corsa ad uno di camminata, oppure camminare un minuto ogni 10 minuti di corsa, o ancora si può camminare 5 minuti ogni mezz'ora di corsa.

Se fate troppa fatica rallentate e camminate, vuol dire che dovete andare più piano e per più tempo.

16 maggio 2017


Approfondimento Fitness

Dirigente Medico Medicina dello Sport


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